
«È questo l’ennesimo, inquietante episodio di una lunga sequela di atti intimidatori che hanno contraddistinto gli ultimi mesi - ha affermato De Nisi -, ma stavolta nel mirino è finito addirittura un magistrato, al quale va la nostra piena solidarietà e vicinanza. Certo, è ancora presto per trarre conclusioni sul movente e lo stesso magistrato sembra escludere che sia riconducibile alla sua attività professionale. Qualunque sia il motivo, però, resta l’amarezza e lo sconcerto per un gesto che alza ulteriormente il livello di guardia nella nostra provincia».
edg
Nessun commento:
Posta un commento