mercoledì 13 ottobre 2010

Strada del mare, l’assessore Barbuto replica alla Gazzetta del Sud: «Allarmismi ingiustificati, la nuova opera è sicura e rispetta l’ambiente»

«Non comprendo i toni allarmistici di un articolo che sembra esprimere più un’opinione personale anziché descrivere i fatti. Il tratto napitino della Strada del mare, attualmente in costruzione, rispetta tutte le norme di sicurezza e non pregiudica assolutamente la tenuta idrogeologica della zona. Una volta completato, quindi, consentirà di riqualificare l’area e decongestione il traffico veicolare che attraversa Pizzo».
L’assessore provinciale ai Lavori pubblici e alla Viabilità, Giuseppe Barbuto, replica al contenuto dell’articolo dal titolo “Troppo alto il prezzo di questa bretella”, pubblicato oggi sulle pagine locali della Gazzetta del Sud, puntualizzando alcuni importanti aspetti della questione.
«Nell’articolo si parla di “ambiente devastato” con riferimento alla realizzazione di un’opera di grande importanza che ha ottenuto tutti i nulla osta necessari dalle autorità competenti, a cominciare da quello della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici della Calabria - afferma Barbuto -. Inoltre, la zona interessata dal cantiere (foto) non è sottoposta ad alcun vincolo idrogeologico, né presenta elementi di particolare pregio ambientale, ma soltanto rovi, sterpaglie e terreni incolti».
L’amministratore provinciale, dunque, contesta con forza l’interpretazione data dalla Gazzetta del Sud, che denuncia sbancamenti eccessivi e la presenza di numerose falde acquifere che comprometterebbero la tenuta del tracciato.
«È ovvio che per costruire una strada come questa debbano intervenire ruspe ed escavatori, ma affermare che ciò possa compromettere la sicurezza dell’area, senza sostenere questa tesi con precisi riferimenti tecnici e scientifici, significa creare soltanto ingiustificati allarmismi - continua Barbuto -. Nell’articolo, ad esempio, si sostiene la presenza, lungo il tracciato, di numerose falde acquifere, che invece non ci sono. Allo stesso modo, si parla di mancata regimentazione delle acque piovane, che invece è stata regolarmente predisposta. Inoltre, i lavori vengono portati avanti dalla ditta incaricata attraverso le più moderne ed evolute tecniche costruttive, riducendo al minimo l’impatto ambientale».
Insomma, per l’assessore Barbuto l’opera in questione non presenta i rischi denunciati dal quotidiano, «ma servirà a migliorare notevolmente la rete viaria vibonese, innalzando il livello di qualità della vita dei residenti nell’area, riducendo drasticamente il traffico veicolare che attualmente attraversa Pizzo e, di conseguenza, anche l’inquinamento».
Una volta completato, infatti, il tratto napitino della Strada del Mare consentirà di bypassare via Nazionale, mettendo in collegamento la statale 18 e la strada provinciale ex 522 con la Maierato-Pizzo, dirottando il traffico pesante diretto e proveniente dall’autostrada.
edg

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