Offrire un adeguato servizio di assistenza specialistica agli alunni disabili nelle scuole di ogni ordine e grado, dall’asilo nido alle superiori. Questo l’obiettivo principale dell’accordo di programma sottoscritto dalla Provincia di Vibo Valentia, dalla Conferenza dei sindaci, dall’Azienda sanitaria provinciale (Asp) e dall’Ufficio scolastico provinciale (Usp).
A tal fine, su iniziativa dell’assessore alla Pubblica istruzione Maria Salvia, è stato istituito un team work (nella foto) con il compito di elaborare le linee guida del progetto di assistenza agli alunni disabili e di quantificare annualmente il personale educativo-assistenziale che necessita alle scuole.
Gruppo di lavoro che, oltre all’assessore Salvia, vede coinvolti il responsabile del servizio di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Asp Beatrice Santoro, la sociologa Antonella Iellimo, il pedagogista Franco Palaia, il coordinatore dell’Usp Vito Primerano, la responsabile dell’Ufficio educazione fisica e sportiva dell’Usp Sabina Nardo e il presidente della Conferenza dei sindaci Carmelo Nobile.
«In particolare - spiega l’assessore Salvia - l’intesa si prefigge di migliorare la qualità del sistema dei servizi nell’ambito dell’integrazione scolastica, attraverso una programmazione coordinata delle iniziative tra i quattro soggetti pubblici coinvolti nell’accordo. Entro l’inizio di ogni anno scolastico, definiremo, attraverso questo gruppo di lavoro tecnico, gli impegni che i singoli partner istituzionali dovranno assumere e le risorse necessarie da destinare al progetto, secondo criteri di cooperazione e in base alle competenze previste dal quadro normativo di riferimento».I quattro soggetti sottoscrittori dell’accordo, che avrà durata triennale, si impegnano, dunque, ognuno in ragione delle proprie competenze specifiche, a svolgere le funzioni di indirizzo, di pianificazione, di coordinamento delle varie fasi di erogazione del servizio e a effettuare la verifica della corretta gestione degli interventi, tenendo conto delle reali esigenze degli alunni.
Inoltre, sarà compito di Provincia, Conferenza dei sindaci, Azienda sanitaria e Ufficio scolastico provinciale progettare l’impiego ottimale delle risorse umane assegnate dallo Stato (insegnanti di sostegno e assistenti di base) e dai Comuni (assistenza specialistica) per la realizzazione del Piano educativo individualizzato, nonché garantire la partecipazione di assistenti sociali, figure specializzate e operatori in relazione alle specifiche problematiche da affrontare e assicurare, attraverso la struttura di Neuropsichiatria infantile dell’Asp, l’organizzazione di iniziative rivolte alla guida, al sostegno e all’orientamento dei genitori durante il percorso di crescita dei figli diversamente abili. p.p.
Promuovere l’artigianato e il patrimonio agroalimentare locale, ed in particolare la Fagiola russajanca, un legume tipico di San Nicola da Crissa, che possiede proprietà organolettiche di grande interesse scientifico ed ha ottenuto recentemente la denominazione “De.Co.”, marchio comunale che certifica la provenienza territoriale di un prodotto enogastronomico o artigianale.
Questo l’obbiettivo di Saporarte, iniziativa presentata oggi a Palazzo Gemini, che si terrà sabato 19 settembre a San Nicola da Crissa, promossa dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Fera, in collaborazione con l’associazione ArtigianFamiglia, presieduta da Carmensissi Malfarà, con il settore Alimentare di Confindustria rappresentato da Rocco Colacchio e con l’assessorato provinciale all’Agricoltura, retto da Nazzareno Fiorillo (nella foto sotto).
«L’idea, inserita in un contesto provinciale di valorizzazione dei prodotti tipici locali, prende corpo dalla consapevolezza che alcune delle nostre produzioni di qualità nascono nelle zone interne, quelle spesso più svantaggiate del territorio vibonese - ha affermato l’assessore Fiorillo -. Da qui la necessità di mettere in moto una sinergia tra enti e associazioni, al fine di valorizzare in maniera concreta ed adeguata le produzioni del settore agroalimentare e creare così sviluppo ed occupazione».
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il sindaco di San Nicola da Crissa Pasquale Fera: «Nel nostro territorio si può puntare sull’economia rurale. L’evento che abbiamo promosso è legato, infatti, alla possibilità di incentivare lo sviluppo occupazionale tramite la nascita di piccole e medie imprese artigianali per prodotti di nicchia di elevata qualità e la conseguente commercializzazione. Tutto ciò - ha continuato Fera - al fine di incidere positivamente sullo sviluppo della nostra cittadina e del suo hinterland, per arginare così lo spopolamento dei centri montani».
Nel corso della manifestazione di sabato verranno messe in evidenza le possibili ricadute positive in termini di sviluppo economico ed occupazionale, anche grazie alle molteplici opportunità che le moderne strategie di marketing territoriale offrono per promuovere sui mercati i prodotti di nicchia.
«Tutto ciò - ha aggiunto il sindaco Fera - sarà approfondito durante un seminario nel corso del quale verranno illustrate le potenzialità offerte dall’artigianato e dalla enogastronomia locale, nonché le iniziative che il Comune di San Nicola da Crissa intende assumere per valorizzare, tutelare e diffondere le tipicità del luogo, a cominciare dalla trasformazione del marchio De.Co in una certificazione di qualità di rilevanza internazionale».
A spiegare le articolazioni di Saporarte ci ha pensato la presidente di ArtigianFamiglia Carmensissi Malfarà: «Puntiamo alla valorizzazione e alla riqualificazione dell’artigianato locale, ma allo stesso tempo proporremo momenti di aggregazione sociale e culturale. All’iniziativa saranno presenti 40 mastri artigiani, saggi custodi dei mestieri ormai in via di estinzione, che attraverso le antiche tecniche di produzione artigianale daranno prova della propria abilità. Una manifestazione che sarà caratterizzata, dunque, da percorsi gastronomici lungo i quali verranno esaltate in particolare le caratteristiche del legume tipico di San Nicola da Crissa, la fagiola russajanca, nonché delle altre produzioni tipiche come la soppressata bianca».
La serata, animata dall’esibizione del gruppo folck “I Canterini del Cerasia”, prevede, dunque, la fiera artigianale con degustazione delle produzioni enogastronomiche locali, offerta dalla Confindustria provinciale, «con l’intento - ha spiegato il responsabile del settore Alimentare, Rocco Colacchio - di far diventare grandi e competitivi i circuiti produttivi, locali attraverso iniziative di promozione e valorizzazione».
A Saporante parteciperanno esponenti di primo piano della gastronomia italiana e del settore agroalimentare, come Beppe Bigazzi (nella foto in alto a sinistra), autore di apprezzate guide gastronomiche e conduttore della trasmissione televisiva di Rai Uno “La prova del cuoco”, Corrado Barberis, professore emerito di Sociologia rurale all’Università La Sapienza di Roma e Orazio Olivieri, docente di Prodotto e territorio al master internazionale dell’Università di Parma. p.p.
Un accordo che consentirà di dare piena funzionalità e massima fruizione ad un impianto finora inutilizzato, nonostante le sue potenzialità.È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato oggi tra l’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia e la Comunità montana Alto Mesima – Monte Poro, per l’affidamento a quest’ultima della gestione del centro sportivo polifunzionale Monte Poro, di proprietà della Provincia.
Ad imbastire l’accordo sono stati l’assessore all’Impiantistica sportiva Gianluca Callipo e il presidente della Comunità montana, nonché sindaco di Spilinga, Franco Barbalace. I due amministratori (nella foto) hanno condiviso la necessità di valorizzare la struttura esistente, allargando il bacino d’utenza a tutti i Comuni dell’area, al fine di farne un punto di riferimento logistico non soltanto per eventi sportivi, ma anche per l’organizzazione di appuntamenti fieristici, convegni, conferenze, nonché per la fruizione da parte degli istituti scolastici della zona.
In quest’ottica si inserisce anche la volontà di utilizzare il palasport per promuovere il comparto agroalimentare locale, molto attivo in quest’area specifica del Vibonese, ospitando di volta in volta manifestazioni mirate alla valorizzazione del settore e dei prodotti tipici.Per consentire il raggiungimento di questi obiettivi, si è convenuto sulla necessità di affidare la gestione dell’impianto direttamente alla Comunità montana, che avrà però l’obbligo di provvedere anche alla manutenzione ordinaria, fatta salva la possibilità per la Provincia di usufruire dell’impianto per iniziative proprie.«Tra le problematiche emerse in seguito alla ricognizione degli impianti sportivi di competenza provinciale, avviata dal mio assessorato, quella relativa all’utilizzo del Palasport di Monte Poro è apparsa subito come prioritaria - ha spiegato al riguardo l’assessore Callipo -. Da qui la decisione di intervenire in sinergia con la Comunità montana per valorizzare la struttura e renderla davvero fruibile. Un’intesa, dunque, stilata nel segno della collaborazione istituzionale, con un interlocutore che rappresenta ben 10 Comuni e che per questo può focalizzare con maggiore efficacia le esigenze di questa porzione di territorio».Soddisfazione per l’accordo sottoscritto è stata espressa da Barbalace, che ha ringraziato il presidente Francesco De Nisi e l’assessore Callipo per la disponibilità dimostrata.
«In questo modo la Provincia ci dà la possibilità di incrementare la dotazione infrastrutturale dell’intero comprensorio - ha affermato il primo cittadino di Spilinga -, aumentando il raggio d’azione della Comunità montana, che avrà nel palasport il suo baricentro. Un’opportunità, insomma, per far crescere l’area del Poro e le sue attività, oltre che assicurare ai cittadini la possibilità di utilizzare una struttura altrimenti incapace di esprimere al meglio la sua funzione». edg

«La provincia di Vibo Valentia ha portato fortuna alla nuova Miss Italia, Maria Perrusi, che proprio qui, a Serra San Bruno, qualche settimana fa, si aggiudicò lo scettro di Miss Calabria. Siamo dunque orgogliosi che il Vibonese sia stato il trampolino di lancio per la sua affermazione a Salsomaggiore, soprattutto in considerazione del fatto che Miss Calabria, stando alle ultime notizie, sarà la testimonial del turismo italiano in tutte le iniziative di promozione nazionale».Così il presidente della Provincia Francesco De Nisi e l’assessore al Turismo e allo Spettacolo Gianluca Callipo hanno commentato la vittoria di Maria Perrusi (nella foto con Callipo). edg

Circa 100 atleti gareggeranno domenica 20 settembre (partenza ore 10.30) lungo un percorso in mare aperto di circa 4 chilometri che si snoderà dalla spiaggetta della Marina di Pizzo fino allo specchio d’acqua che lambisce la scogliera Timpa janca, in prossimità del porto di Vibo Marina, dove sarà posizionata la boa di virata che segnalerà la metà esatta del tragitto.
Doppiata la boa, i concorrenti torneranno indietro in direzione del traguardo che coinciderà con la linea di partenza.
A vigilare sul corretto svolgimento della competizione e sul rispetto delle norme di sicurezza, oltre agli organizzatori, ci saranno 4 medici, 10 bagnini e 5 giudici, più alcuni sub ed operatori della croce rossa, a bordo di 10 imbarcazioni e 2 scooter acquatici che presidieranno il percorso di gara.Il primo trofeo dedicato alla memoria di Giorgio Stingi, nuotatore napitino di grandissimo talento tragicamente scomparso nel settembre del 2008 durante una battuta di pesca in apnea a soli 19 anni, è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa (nella foto) che si è tenuta nel Castello Murat di Pizzo.
La manifestazione è patrocinata, tra gli altri, dalla Provincia di Vibo Valentia che, attraverso l’assessore allo Sport Gianluca Callipo, ha sostenuto l’iniziativa, condividendone finalità e obiettivi. Ad illustrarli, durante l’incontro con i giornalisti, è stato Domenico Carreri, zio di Giorgio e deus ex machina di questo importante appuntamento sportivo, che ha ottenuto l’adesione del Coni e della Federazione italiana nuoto (Fin).
Visibilmente emozionato, Carreri ha ripercorso brevemente la carriera di Stingi (nella foto sotto), sottolineando le grandi aspettative alimentate dal suo indubbio talento sportivo. Poi, il 21 settembre 2008, il drammatico incidente alla profondità di circa 20 metri durante una battuta di pesca in apnea, in prossimità di una secca presente nelle acque antistanti la città napitina.
«Una tragedia alla quale abbiano cercato di dare un significato - ha raccontato Carreri -, nonostante ancora oggi il dolore per la sua perdita sia incommensurabile. Ma il mare era la sua passione, la sua ragione di vita, e in mare abbiamo deciso di organizzare questa gara di mezzo fondo affinché il suo nome resti vivo nella memoria degli sportivi e dei vibonesi. Una competizione, però, che vuole lanciare anche un messaggio preciso, affinché ciò che è accaduto a Giorgio non accada ad altri ragazzi. Ecco perché tra le iniziative collaterali è previsto anche un convegno medico-sportivo sull’apnea, durante il quale verranno approfonditi i vari aspetti di questa affascinante disciplina che, però, deve essere affrontata con piena conoscenza dei rischi e delle dinamiche fisiologiche che può innescare».
Sulla stessa lunghezza d’onda Callipo, che - a margine della presentazione - ha sottolineato le finalità educative insite nella manifestazione.
«Come Provincia - ha affermato l’assessore provinciale - abbiamo voluto sostenere questa iniziativa perché, oltre a celebrare la memoria di un giovane atleta vibonese tragicamente scomparso, divulga un’idea di sport improntata alla sicurezza e al rispetto del mare. Quanto accaduto a Giorgio rappresenta infatti un monito per chiunque e il valore di questo drammatico messaggio non va disperso. Giorgio aveva molti amici, che ancora oggi continuano a tenersi in contatto tra loro e con i suoi familiari, testimoniando il grande vuoto che ha determinato la sua scomparsa, come dimostrano i gruppi su Facebook dedicati a lui. Questa gara è un modo, forse il migliore, per ricordare il suo impegno sportivo e la sua passione per il mare, nel segno di un’iniziativa che può diventare un appuntamento fisso nel programma regionale della Federazione italiana di nuoto, con gli ovvi risvolti positivi per Pizzo e per il territorio provinciale nel suo complesso».
La competizione, oltre ad essere patrocinata da Provincia di Vibo Valentia, Regione Calabria e Comune di Pizzo, è stata organizzata con la collaborazione della Protezione civile, dell’Arcipesca, della Lega navale italiana e della Proloco, sotto la supervisione dell’Associazione Giorgio Stingi, fondata dai familiari e dagli amici dell’atleta - che gareggiava per la società sportiva Rari Nantes Lamezia - proprio con l’obiettivo di perpetrare la sua memoria attraverso iniziative di carattere divulgativo e competizioni legate al nuoto.Il programma della giornata di domenica prevede la partenza della gara dalla Marina di Pizzo alle 10.30, con l’arrivo dei primi classificati nello stesso specchio d’acqua previsto per circa un’ora dopo. Nel pomeriggio, invece, alle 18.00, il convegno “Immersioni in apnea: sport in sicurezza”, che si terrà nei locali del Museo della Tonnara. Subito dopo, verso le 19.00, la premiazione e l’assegnazione del primo trofeo Giorgio Stingi, realizzato dallo scultore Antonio La Gamba.Oltre a Carreri, nel corso della conferenza stampa sono intervenuti Emanuele Stillitani in rappresentanza della Proloco di Pizzo, Giuseppe Cretella, delegato provinciale della Fin, Giovanni Blaganò, dirigente della Rari Nantes Lamezia, e Franco Di Leo, in rappresentanza della Protezione civile e dell’Arcipesca. edg
In occasione dell’avvio ufficiale del nuovo anno scolastico, previsto per lunedì 14 settembre, l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Maria Salvia (nella foto), ha voluto esprimere il proprio augurio di buon lavoro ad alunni e docenti.
Ecco il testo del messaggio:«L’inizio del nuovo anno scolastico è un momento emozionate e carico di significati, che rappresenta da sempre un importante giro di boa nella quotidianità di tantissime famiglie.
Genitori, alunni, docenti, dirigenti ed operatori scolastici avviano insieme un cammino che durerà molti mesi, nel corso dei quali tutti saranno chiamati ad esprimere massimo impegno per la riuscita di un percorso didattico ed educativo che punta all’obiettivo più ambizioso di qualsiasi contesto sociale libero e democratico: la formazione dei più giovani, intesa non soltanto come crescita culturale, ma anche come sviluppo sano della persona e della sua individualità.In quest’ottica, l’insegnamento è una vera e propria missione, che dovrebbe godere di quel rispetto istituzionale e di quella considerazione legislativa, che però, purtroppo continua a perdere a causa di scelte politiche infauste che stanno depauperando uno dei maggiori patrimoni culturali del Paese, la Scuola, appunto. Basti pensare ai drastici tagli di fondi che puntualmente vengono fatti passare per riduzione di costi inutili.
Allo stato attuale, infatti, ci ritroviamo con classi sempre più numerose a fronte di uno sfoltimento selvaggio del corpo docente. Il ripristino della figura ormai superata del maestro unico nella scuola primaria, ad esempio, appare più come un pretesto per ridurre senza remore il numero di insegnanti, piuttosto che una metodologia didattica di successo. Era così negli anni ’50 del secolo scorso, ma oggi appare davvero anacronistico e controproducente affidare ad un unico insegnante il percorso formativo di un’intera classe, soprattutto in considerazione del background culturale e delle competenze tecnologiche dei ragazzi, anche dei più piccoli. Un bagaglio di conoscenze, quello degli alunni di qualunque grado, che non può prescindere da una altrettanto considerevole specializzazione degli insegnanti.
Invece, per motivi squisitamente economici e finanziari, si è preferito scardinare le certezze qualitative della scuola dell’obbligo italiana, unanimemente riconosciute in tutto il mondo, per promuovere una riforma che rappresenta un vero e proprio ritorno al passato. Senza contare il venir meno dei diversi modelli relazionali su cui l’alunno poteva contare.
Insomma, una sorta di licenziamento di massa, che ha già determinato la perdita di migliaia di posti di lavoro per altrettanti insegnanti che non hanno trovato e non troveranno spazio nelle graduatorie del ministero. A farne le spese, alla fine, sono sempre gli alunni che si vedono sottrarre importanti opportunità formative.
Non posso essere che solidale, dunque, con i numerosissimi docenti rimasti senza lavoro, gli stessi che in queste ultime settimane hanno espresso la propria frustrazione di fronte a scelte così scellerate. Fortunatamente, il Vibonese può contare su un dimensionamento scolastico che ha limitato notevolmente i danni, evitando conseguenze più drastiche nella diminuzione del numero di insegnanti, come invece è avvenuto in altre province calabresi.Un punto fermo, quello posto con il dimensionamento promosso mesi fa dall’Amministrazione provinciale in ottemperanza alla normativa vigente, che ci fa guardare a questo nuovo anno scolastico con più fiducia e serenità, ma che ovviamente non può arginare del tutto le conseguenze negative della nuova legislazione nazionale.
Nonostante le difficoltà, comunque, resta ancora fortemente radicata nel corpo docente la consapevolezza della propria cruciale funzione. Una consapevolezza che in territori come quello vibonese è ancora più profonda, perché il contesto ambientale del Mezzogiorno impone a chi forma i giovani di andare oltre il normale adempimento dei propri doveri, per intercettare e alimentare quella voglia di riscatto dalla quale può venire un futuro davvero migliore.In questa prospettiva di rinnovamento e di crescita civile, auguro a tutti i ragazzi, alle loro famiglie, ai docenti, ai dirigenti e al personale scolastico un anno ricco di soddisfazioni e di successi, nella certezza che la tanto vituperata Scuola meridionale saprà ancora una volta dare prova della propria forza e capacità». edg
Presentare Progetti integrati per lo sviluppo delle aree rurali (Piar) sulla base di una programmazione concertata e omogenea che possa garantire maggiori chance di finanziamento da parte della Regione Calabria.Questo l’intento principale emerso nel corso dell’incontro tra gli assessori provinciali Paolo Barbieri (Attività produttive) e Nazzareno Fiorillo (Agricoltura) con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali.
«Abbiamo riscontrato la necessità - ha messo in luce Barbieri - di suddividere il territorio provinciale in quattro macro aree (Vibo e hinterland, Poro e Costa, Serre e Alto Mesima e Angitola) per elaborare progetti omogenei e di ampio respiro in grado di innescare concretamente dinamiche di crescita e di sviluppo del territorio.
Al momento non si sa quali dei vecchi Piar presentati nella prima annualità 2008-2009 saranno finanziati dalla Regione, ma occorre, entro il 30 settembre, presentare i nuovi, relativi all’annualità 2010-2011, per non perdere i finanziamenti del secondo bando».
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti di Aiab, Cia, Cogal, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Vibo Sviluppo, gli assessori comunali di Vibo Valentia Vincenzo Insardà e Gabriele Fusca, i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Donatella Bruni, Sergio Pititto e Luciano Prestia, e il responsabile provinciale di Lega Ambiente, Franco Sarago.Unanimemente è stata espressa preoccupazione per il ritardo e la mancata pubblicazione da parte della Regione Calabria della graduatoria della prima annualità dei Piar che, è stato sottolineato, ha intralciato oggettivamente la fase successiva.La Provincia ha avviato, dunque, una fase concertativa con le associazioni di categoria del settore agricolo, «al fine - come rimarcato dall’assessore Fiorillo - di razionalizzare la programmazione dei nuovi Piar e arrivare alla presentazione di progetti di sviluppo omogenei e non slegati tra loro, in un’ottica d’insieme che dia a questi strumenti una maggiore efficacia». Un metodo, quello proposto dall’assessore Barbieri, condiviso dai rappresentanti di categoria, che hanno rilevato la necessità di dare maggiore uniformità e organicità alla programmazione dei nuovi Piani integrati per le aree rurali. p.p.
La quinta edizione del Tropea Blues Festival scalda i motori con due giorni - oggi e domani - di preludio alla rassegna musicale vera e propria, che comincerà mercoledì 9 settembre e continuerà fino a sabato 12.Promosso dall’omonima associazione e patrocinato dalla Provincia di Vibo Valentia, dalla Regione Calabria e dal Comune di Tropea, il festival è ormai diventato un appuntamento fisso del panorama musicale locale, capace ogni anno di incrementare le aspettative degli appassionati, grazie alla partecipazione di artisti di calibro internazionale.Una serie di video relativi alle passate edizioni saranno trasmessi oggi e domani in alcuni dei principali locali pubblici di Tropea, in vista dell’inizio dei concerti previsto per mercoledì. In quell’occasione, ad aprire la rassegna sarà Gloria Turrini (Piazza Vittorio Veneto, ore 22.00), con un’esibizione dedicata alla Madonna di Romania, protettrice di Tropea. Il giorno successivo, in Piazza Ercole (ore 21.00), sarà la volta della Strange Fruit Band, mentre alle 23.00, in Piazza Vittorio Veneto, si esibiranno Rouland Jones & Blues Beyond.Venerdì 11 settembre sul palco di Piazza Ercole, alle 21.30, saliranno i Walking Trees, mentre alle 23.00 sarà la volta di Carole Beuisant Denis.Infine, nella serata conclusiva, si esibiranno prima la Jona’s Blues Band, con Harold Bradley come special guest (ore 21.30, Piazza Ercole) e poi, in Piazza Vittorio Veneto, alle 23.00, Ronnie Jones & The Nite Life.«Il Tropea Blues Festival ha consolidato anno dopo anno sia il suo spessore artistico che la capacità di richiamo nei confronti di appassionati di blues e turisti - ha spiegato l’assessore provinciale al Turismo e allo Spettacolo, Gianluca Callipo -. Un’iniziativa, quindi, che arricchisce il panorama culturale locale, contribuendo nel contempo ad animare l’ultima parte della stagione estiva. In quest’ottica, dunque, non può mancare l’ausilio della Provincia, che rappresenta il primo sostenitore di questa importante kermesse».Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere provinciale Giuseppe Rodolico, che anche quest’anno ha fortemente caldeggiato il contributo della Provincia.edg
L’assessore provinciale alle Attività produttive, Paolo Barbieri, d’intesa con il presidente Francesco De Nisi, ha chiesto formalmente alla Regione Calabria il rifinanziamento della Legge 598/94 (art. 11 - pacchetto integrato di agevolazioni alle imprese per il consolidamento dei debiti aziendali).In una lettera indirizzata all’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Sulla, Barbieri si è fatto interprete delle esigenze delle imprese vibonesi, a cominciare dalla possibilità di poter accedere a strumenti di agevolazione necessari alla loro crescita ed al superamento dell’attuale crisi economica.
n tale ottica ha pertanto chiesto alla Regione di valutare il rifinanziamento delle misure agevolative previste dalla normativa in questione, condividendo così pienamente l’appello promosso nei giorni scorsi dai rappresentanti di settore dell’industria e dell’artigianato.«Va rilevato - afferma Barbieri - come nel brevissimo arco temporale compreso tra il 30 luglio e il 24 agosto, i fondi si siano rapidamente esauriti, a fronte della presentazione di 424 richieste di agevolazione, di cui, stando a fonti regionali, circa il 15-20 per cento da parte di imprese vibonesi, segnale questo di una forte volontà da parte degli imprenditori locali di voler investire in questo territorio, ma anche delle difficoltà registrate dalle stesse imprese nell’accesso al normale credito bancario».In tal senso, lo scorso luglio, contestualmente all’apertura del bando in questione, l’assessore Barbieri ha investito della problematica relativa all’accesso al credito anche il prefetto di Vibo Valentia. Partendo dalla convinzione, peraltro condivisa da molti, che quanto accade oggi a Vibo nel settore del credito bancario rappresenti un grave ostacolo alla crescita del tessuto economico provinciale, ha chiesto al rappresentante territoriale del Governo di valutare l’opportunità di convocare un incontro con i responsabili degli istituti di credito operanti nel vibonese, al fine di promuovere un diverso approccio verso le esigenze di liquidità delle imprese e favorendo al contempo percorsi di legalità e di contrasto all’usura, che trova altrimenti terreno fertile.
«Strumenti agevolativi, concreti ed efficaci come la Legge 598/94 – è scritto nella lettera inviata all’assessore Sulla - vanno potenziati e rifinanziati, perché costituiscono una reale opportunità di crescita e di consolidamento delle tante imprese sane che operano in Calabria e che, malgrado tutto, qui vogliono continuare a crescere ed investire e che, perciò, meritano adeguato sostegno da parte di tutte le Istituzioni ».
Nei prossimi giorni Barbieri promuoverà un incontro con le associazioni di categoria per fare il punto sulla situazione e valutare le opportune iniziative da avviare in sinergia. edg
Il neo prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella, ha incontrato questa mattina il presidente della Provincia, Francesco De Nisi.
L’incontro, tenutosi nell’ufficio di presidenza dell’Amministrazione, si è svolto all’insegna della massima cordialità ed ha permesso di focalizzare le principali problematiche che riguardano il territorio vibonese. Al colloquio hanno preso parte anche il direttore generale dell’Ente Ulderico Petrolo e il vice prefetto Marco Oteri.
«Abbiamo formulato al nuovo prefetto i più sinceri auguri di buon lavoro - ha dichiarato il presidente De Nisi -. Sono tante le criticità di questo territorio, ma riponiamo grande fiducia nelle capacità della dottoressa Latella, che, grazie alla sua esperienza e all’indubbia competenza professionale, saprà operare per consolidare la convivenza democratica e il progresso civile di questa provincia».Dopo il faccia a faccia con De Nisi, il prefetto ha incontrato in sala giunta (foto sopra) gli assessori, i dirigenti e il comandante della Polizia provinciale, Filippo Nesci. Anche in questa circostanza, Latella ha espresso grande cordialità, sottolineando la volontà di collaborare attivamente con l’Amministrazione provinciale.«Quella vibonese è una realtà sicuramente difficile - ha affermato il prefetto -, ma nel corso della mia carriera ho già avuto modo di affrontare esperienze professionali in situazioni territoriali di particolare criticità e quindi ritengo di avere gli strumenti per poter operare al meglio».Il prefetto ha poi espresso la sua personale avversione alle procedure di commissariamento, «alle quali bisogna ricorre soltanto in casi estremi e davvero necessari, per non pregiudicare i fondanti principi democratici espressi con il voto dei cittadini».
Infine, rimarcando la necessità di una stretta collaborazione tra prefettura ed enti locali, ha anche stigmatizzato i pregiudizi che spesso macchiano la percezione delle amministrazioni meridionali nell’opinione pubblica nazionale. «Purtroppo ho spesso avvertito queste remore quando si parla di pubblica amministrazione al Sud - ha concluso il nuovo prefetto -, ma si tratta di pregiudizi che possono e devono essere contrastati con una gestione efficiente e trasparente». edg