martedì 30 novembre 2010

Consiglio provinciale, approvato l’assestamento del Bilancio 2010

Il Consiglio provinciale ha approvato questa sera l’assestamento del Bilancio 2010 e ratificato la convenzione con l’Aci per la gestione dell’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt).
In apertura dei lavori il consigliere Francesco Pititto ha preso la parola a nome del gruppo Pdl spiegando i motivi dell’assenza degli altri esponenti del proprio partito (tra gli scranni dell’opposizione erano presenti soltanto Renato Arone, Gianfranco La Torre e Barbara Citton), adottata come forma di protesta. In particolare, Pititto ha rimproverato alla presidenza del Consiglio provinciale i tempi stretti avuti a disposizione per consultare la documentazione relativa all’ordine del giorno, essendo stata depositata e messa a disposizione dei consiglieri soltanto venerdì scorso.
Un lasso di tempo considerato insufficiente dai consiglieri di minoranza, sebbene abbia configurato i tre giorni d’anticipo sulla seduta previsti dal regolamento. A sostegno di questa protesta, dunque, anche Pititto, Arone e La Torre hanno abbandonato la seduta.

Alla questione ha replicato il presidente del Consiglio Giuseppe Barilaro, rimarcando il rispetto del regolamento e ricordando che il sabato successivo al deposito dei documenti, i collaboratori del suo ufficio - sebbene non in servizio - si sono messi a disposizione dei consiglieri qualora avessero voluto comunque consultare la documentazione.
Irregolarità sono state escluse anche dal segretario generale dell’Ente, Francesco Marziali, che ha rimarcato la correttezza della procedura e la disponibilità del personale.
Si è dunque passati all’assestamento di Bilancio, illustrato dall’assessore al ramo Pasquale Fera (foto).
In particolare, la rimodulazione contabile si è resa necessaria, oltre che per alcuni fondi regionali in entrata relativi alle competenze trasferite alle Province, anche per l’incremento del Fondo di riserva dell’Ente per un importo di circa 270mila euro.

Molto critico l’intervento del consigliere Barbara Citton, che ha parlato di «conti in apparenza inoppugnabili dietro i quali, però, si nascondono situazioni poco chiare». In particolare, la rappresentante dell’opposizione ha espresso forti dubbi sull’incremento del Fondo di garanzia (la cui costituzione è imposta dalla legge, affinché sia possibile per gli Enti locali affrontare spese urgenti e impreviste).
«Siamo al 30 novembre e ormai i giochi in materia di bilancio dovrebbero essere conclusi - ha detto Citton - eppure il fondo di garanzia è stato rimpinguato in maniera considerevole. Il mio sospetto è che la Giunta voglia evitare il controllo del Consiglio usando liberamente questi fondi per fini discrezionali».
Parole alle quali ha replicato l’assessore, spiegando che l’entità del Fondo di garanzia è stabilità anch’essa dalla legge e non può eccedere il 2 per cento del bilancio né essere inferiore allo 0,30 per cento. «Abbiamo soltanto operato per rispettare la norma e adeguare il Fondo a ciò che prescrive la legge», ha affermato Fera, ricordando che non è possibile per la Giunta eludere la funzione di controllo esercitata dal Consiglio, visto che anche le spese eventualmente affrontate con le risorse del fondo determinano variazioni di bilancio che vengono sottoposte all’Assemblea.

È stata poi la volta di Sergio Rizzo, che ha elogiato l’attività svolta da Fera e criticato aspramente l’assenza dei consiglieri di minoranza, definendola strumentale.
Infine, è stata la volta del vice presidente Francesco Miceli, che - annunciando la propria astensione - ha chiesto al consigliere Citton maggiore coerenza nelle proprie prese di posizione.

Al termine l’assestamento di Bilancio è passato con il solo voto contrario di Citton.
Unanimità, invece, per l’affidamento all’Aci della gestione dell’Imposta provinciale di trascrizione.
edg

Lectio magistralis del prefetto Latella agli studenti del Liceo scientifico: «La ‘ndrangheta si sconfigge con il risveglio delle coscienze»

Sensibilizzare le nuove generazioni, trasmettendogli l’alto valore della cultura della legalità, rappresenta la condicio sine qua non per debellare la criminalità organizzata ed avviare un percorso strutturale di crescita e sviluppo del nostro territorio.
Questa una delle idee di fondo più significative emerse nel corso della lectio magistralis su Legalità e Territorio rivolta
ai ragazzi del Liceo scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia dal prefetto Maria Luisa Latella.
L’iniziativa, tenutasi nella sala consiliare della Provincia di Vibo Valentia, è stata promossa e moderata dalla giornalista Stella Pagano, responsabile dei progetti formativi e delle relazioni istituzionali del Liceo scientifico di Vibo Valentia, ed ha visto coinvolti, tra gli altri, anche il presidente della Provincia Francesco De Nisi, il sindaco della città capoluogo Nicola D’Agostino e la dirigente dell’istituto Maria Silvestro, che nei loro interventi introduttivi hanno manifestato tutta la loro stima nei confronti del prefetto Latella.
In particolare, De Nisi ha esaltato la valenza formativa di questa iniziativa, sottolineando il valore di una lectio magistralis affidata ad un prefetto, «che non si limita ad enunciare principi, ma supporta le
proprie parole con fatti e azioni concrete».
Dal canto suo, il sindaco D’Agostino ha esortato ad aver fiducia: «La lotta contro la criminalità organizzata si può vincere, perché come diceva Falcone, la mafia, come tutte le cose della vita, ha un inizio e una fine». Sulla stessa lunghezza d’onda, la dirigente scolastica Silvestro, che ha rimarcato la «capacità di ascolto e di condivisione dei problemi del territorio da parte del prefetto Latella».
«Sono calabrese e mi sento, quindi, particolarmente legata a questa realtà territoriale, molto simile a quella in cui sono nata, cresciuta e vissuta - ha affermato il prefetto, in apertura del suo intervento -. Un’identità che accresce la responsabilità dalla quale mi sento gravata. Per sconfiggere la criminalità organizzata occorre innanzitutto un risveglio delle coscienze e maggiore partecipazione alla vita della comunità. Soltanto collaborando, facendo rete, diventiamo più forti. La ’ndrangheta, dunque, si sconfigge istaurando una sinergia autentica tra tutte le forze sane della società».
Il prefetto ha poi richiamato la necessità di puntare sulla cultura «primo baluardo contro ogni forma di malaffare».
Maria Luisa Latella si è detta comunque «fiduciosa che le cose poss
ano cambiare». «La gente comincia a ribellarsi - ha affermato - e la ‘ndrangheta ha paura di questo. Lo snodo della vicenda calabrese è tutto in questo elemento di rigetto. È un percorso lungo e difficile, ma siamo sulla strada giusta. Per raggiungere il risultato non occorrono atti di eroismo, ma un cambio di mentalità contro la filosofia del “farsi i fatti propri”, senza curarsi delle conseguenze. Un atteggiamento che a volte è una forma di inconsapevole complicità, altre una sorta di “favoreggiamento”».
Considerazioni che hanno condotto alla conclusione: «Chi si assoggetta alla criminalità non è libero - ha rimarcato il prefetto -. Voglio bene a questo territorio, lo sento mio e pertanto, se grazie a questo nostro incontro, sarò riuscita a lasciarvi
anche una sola parola che vi faccia riflettere, potrò ritenermi soddisfatta. Abbiate fiducia in voi stessi. Fiducia nei vostri insegnanti. Fiducia nelle istituzioni. Affrontate la vita con coraggio, non accettando compromessi. Parlate alle vostre coscienze ed allora la nostra Calabria cambierà davvero».
Parole sentite che hanno suscitato il significativo applauso della sala gremita dagli studenti del Liceo scientifico e che - ha chiosato a fine incontro Stella Pagano - «rappresentano uno spiraglio di luce che illumina il percorso di cambiamento intrapreso delle nuove generazioni calabresi».
p.p.

lunedì 29 novembre 2010

Dimensionamento scolastico, il nuovo piano frutto di un’intensa concertazione suscita consensi unanimi

Il piano di dimensionamento scolastico elaborato dalla Provincia incontra il consenso di amministratori comunali, sindacati e dirigenti scolastici, che questo pomeriggio hanno partecipato alla nuova riunione di concertazione, prima che il documento approdi all’esame del Consiglio provinciale e venga così trasmesso nella sua versione definitiva alla Regione per l’approvazione finale.
Il risultato raggiunto dalla Provincia è frutto di un intenso lavoro concertativo promosso nelle ultime settimane dal presidente Francesco De Nisi e dall’assessore alla Pubblica istruzione Pasquale Fera, che oggi hanno tirato le somme del lavoro svolto, illustrando finalità e articolazione del nuovo dimensionamento, ispirato sostanzialmente alla volontà di consolidare l’organizzazione esistente.
D’altronde, già nella precedente riunione del 5 novembre scorso, De Nisi aveva detto chiaramente di puntare alla conferma della rete attuale, salvaguardando il diritto allo studio dei ragazzi ed evitando la soppressione di autonomie scolastiche. La Provincia, dunque, pur nella necessità di dover comunque procedere alla rimodulazione, così come imposto dalle norme in materia (a cominciare dal dpr 233/98) e dalle direttive della Regione, è riuscita a trovare la quadra, proponendo un nuovo piano di dimensionamento che ricalca quello in vigore ed è condiviso da tutti i soggetti coinvolti.
All’incontro di questo pomeriggio hanno partecipato anche il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, Vito Primerano, il funzionario regionale Sonia Talarico e il presidente del Consiglio scolastico, Mario Iozzo.
L’assessore Fera, nell’esporre le linee generali del piano di dimensionamento, ha rimarcato l’obiettivo primario perseguito dalla Provincia, «cioè assicurare i maggiori benefici alla popolazione scolastica, anche in considerazione delle peculiarità orografiche del Vibonese, ricorrendo alle deroghe possibili ed evitando soppressioni e accorpamenti di istituti per mantenere viva la scuola sul territorio».

Clicca QUI per scaricacare il nuovo Piano di dimensionamento scolastico in formato pdf.

edg

sabato 27 novembre 2010

"Consumi attenti e responsabili": il convegno della Provincia in occasione della settimana europea sulla riduzione dei rifiuti

Riduzione dei rifiuti, riuso dei materiali, raccolta differenziata e riciclaggio: questi i temi principali dell’incontro-dibattito dedicato ai “Consumi attenti e responsabili”, tenutosi questa mattina nella sala consiliare della Provincia di Vibo Valentia.
Il seminario rientra nelle iniziative attuate dall’assessorato provinciale all’Ambiente, organizzato in concomitanza alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti e promosso dal Dipartimento regionale all’ambiente, dalla cooperativa Nautilus e Labtervibo.

«Sensibilizzare i cittadini sul tema dello smaltimento dei rifiuti è uno degli obiettivi della nostra amministrazione. È necessario, infatti, che la società diventi più responsabile nei confronti dell’ambiente e acquisti la consapevolezza che le scelte quotidiane di ciascuno influiscono sullo sviluppo del territorio». Cosi Martino Porcelli, assessore provinciale all’Ambiente, ha aperto i lavori, ai quali hanno partecipato anche alcuni amministratori comunali del Vibonese.

All’incontro hanno preso parte Lorenzo Passaniti, direttore tecnico della Nautilus, e Nicola Tucci, architetto ed esperto in materia di riduzione dei rifiuti. I relatori (foto) hanno messo in evidenza le priorità nel settore dello smaltimento, a cominciare dall’esigenza di tutelare l’ambiente da un eccessivo inquinamento, pena una minore qualità dei prodotti agricoli e la mancata salvaguardia delle risorse naturali.

«La buona gestione dei rifiuti dipende non solo dall’efficienza degli impianti di smaltimento - ha ribadito Passaniti -, ma principalmente dalla collaborazione dei cittadini. È indispensabile mettere in atto anche piccoli accorgimenti, che pur non stravolgendo lo stile di vita, contribuiscono al mantenimento di un ambiente sano e pulito».

L’accento, dunque, è stato posto sulla necessità di incrementare e consolidare la raccolta differenziata, «che purtroppo viene ancora considerata come una possibile alternativa da lasciare alla libera scelta dei cittadini - ha evidenziato Tucci -, mentre dovrebbe rappresentare una pratica ineludibile nell’ambito di una gestione integrata dei rifiuti che consenta lo smaltimento dei materiali già differenziati».

Il dibattito è stato arricchito dagli interventi di sindaci e assessori, alcuni dei quali hanno rimarcato le problematiche territoriali che si riscontrano in questo settore.
In particolare, l’attenzione si è posata sull’esigenza di diminuire i rifiuti riducendo prima di tutto il consumo usa e getta, promuovendo una filosofia di produzione che metta sul mercato articoli già predisposti al riciclo e coinvolgendo maggiormente i cittadini, rendendoli pienamente consapevoli del proprio ruolo nell’ambito di un sistema efficiente di smaltimento dei rifiuti.
s.i.

venerdì 26 novembre 2010

Viabilità, interventi per 4 milioni di euro all’insegna della sicurezza. Il presidente De Nisi: «Un nuovo modo di concepire la mobilità su strada»

Una sorta di rivoluzione della viabilità provinciale, un nuovo modo di concepire la mobilità su strada ispirata innanzitutto alla sicurezza prima ancora che alla velocità.
Così il presidente della Provincia Francesco De Nisi ha descritto una serie di interventi progettati dall’Amministrazione, che verranno realizzati sulle strade 522 (che si dipana lungo la costa), 606 (che dalla città capoluogo conduce allo svincolo autostradale di Sant’Onofrio) e 17 (che dall’aeroporto militare arriva sino a Tropea).

Le opere - per un importo complessivo di circa 4 milioni di euro, già tutte appaltate e di imminente avvio - sono state illustrate oggi, nel corso di una conferenza stampa (foto) alla quale, oltre a De Nisi, hanno partecipato anche l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Barbuto, ed i tecnici provinciali che hanno elaborati i progetti.

Gli interventi in questione consistono principalmente in una serie di rotatorie in prossimità degli incroci a maggior rischio, che rallenteranno i mezzi in transito, smistando i flussi di traffico lungo i vari innesti stradali.
Grande importanza verrà data alla segnaletica orizzontale e verticale, nonché alla realizzazione di dissuasori che avranno lo scopo di ridurre la velocità dei veicoli (bande rumorose, isole spartitraffico, marker rifrangenti per indicare il senso di marcia). Inoltre, è prevista la costruzione di percorsi pedonali e di piste ciclabili (di particolare rilevanza quella che verrà allestita sulla 606, dove è frequente incontrare ciclisti). Gli interventi verranno integrati con il rifacimento del manto stradale, la posa in opera di nuovi guard rail e la segnaletica turistica.

Tra le numerose opere programmate, da segnalare in particolare la realizzazione di una grande rotatoria all’incrocio che dalla 606 conduce alla zona industriale di Maierato.

«La Provincia intende rivoluzionare all’insegna della sicurezza la viabilità sulla rete stradale di propria competenza - ha rimarcato De Nisi -, mutuando a questo scopo tecniche costruttive e di regolazione del traffico già adottate con successo nelle principali regioni del nord Italia e, prima ancora, nel resto d’Europa. Questo non vuol dire una riduzione media dei tempi di percorrenza, che al contrario possono addirittura migliorare, ma significa limitare la velocità, prima causa di incidenti, nei tratti e negli innesti che presentano più rischi».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Barbuto, che ha sottolineato la competenza professionale con cui sono stati redatti i progetti, ringraziando l’Ufficio tecnico per l’attività svolta. «Una capacità professionale di altissimo livello, che è sintomo di un ente che sa lavorare con efficienza - ha affermato -, nonostante i luoghi comuni che spesso imputano al personale della pubblica amministrazione una scarsa produttività».
edg

giovedì 25 novembre 2010

Istituito a Vibo Valentia il Centro provinciale antiviolenza rivolto alle donne vittime di soprusi

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, questo pomeriggio è stato presentato il protocollo d’intesa tra l’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia e il Centro di accoglienza “La Casa di Marta” per l’istituzione del Centro antiviolenza donne (Cad), che sarà allestito nella sede di via XXV Aprile, nella città capoluogo.
All’incontro con i giornalisti (foto) hanno preso parte Pasquale Fera, assessore provinciale alle Politiche sociali, Vincenzina Perciavalle, consigliera provinciale di Parità, monsignor Giuseppe Fiorillo, rettore del duomo di San Leoluca, e Caterina Patania, responsabile del progetto.
«I servizi assistenziali rientrano negli obiettivi prioritari della nostra amministrazione - ha sottolineato Fera -, per questo abbiamo deciso di collaborare al progetto, finalizzato a prevenire stati di emarginazione e favorire il reinserimento sociale delle donne in difficoltà, con particolare attenzione alle vittime di maltrattamenti e violenza. L’obiettivo è quello di costituire un servizio di aiuto e supporto che favorisca la tutela della donna sia in ambito lavorativo che in quello familiare».
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli obiettivi del protocollo di intesa, che prevede un ampliamento dei servizi già attivi sul territorio, tramite l’impiego di personale qualificato, con specifiche competenze psicoterapeutiche.
È prevista, dunque, l’erogazione di servizi, a cominciare dalla consulenza psicologica e l’assistenza legale, fino all’accoglienza nella struttura di donne in stato di difficoltà e al loro reinserimento sociale.
«La legislazione regionale è all’avanguardia in questo campo - ha affermato Perciavalle -, poiché la Calabria è una delle sette regioni italiane ad avere una legge a favore dei centri antiviolenza. Il protocollo di intesa presentato oggi può favorire, quindi, l’accesso ai fondi regionali, al fine di ottimizzare le strutture provinciali e renderle rispondenti alle esigenze della società».
Monsignor Fiorillo è intervenuto per rimarcare la disponibilità e lo spirito di servizio che animano gli operatori che partecipano al progetto: «La Casa di Marta opera da anni sul territorio vibonese e da oggi darà sostengo anche al Cad. Il Centro aiuterà le donne vittime di violenze a ritrovare coraggio e speranza, a prendere consapevolezza del fatto che non sono sole, ma ci sono persone pronte ad ascoltarle e aiutarle. A tale scopo si offrirà un servizio di assistenza telefonica 24 ore su 24».

I relatori hanno evidenziato la peculiarità del progetto, che intende adottare una metodologia di rete territoriale, usufruendo della collaborazione con le istituzioni e le associazioni di volontariato.
Ad illustrare alcuni obiettivi è stata Caterina Patania: «Contrastare ogni forma di discriminazione e lavorare insieme per l’affermazione dei diritti umani e dell’integrità psicofisica della popolazione femminile rientra negli scopi di questa iniziativa. Infatti, è prevista la collaborazione attiva con i servizi sociali e le forze dell’ordine, al fine di garantire al meglio la tutela delle donne che hanno subito maltrattamenti e soprusi».
s.i.

Distretto rurale, l’assessore Barbieri sollecita la Regione affinché avvii la fase concertativa

L’assessore provinciale alle Attività produttive Paolo Barbieri ha scritto una lettera all’assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, per sollecitare l’avvio della fase di concertazione sulla proposta di istituzione del Distretto rurale, denominato “&ViVa” e promosso dalla Provincia di Vibo Valentia.
A distanza di circa 9 mesi dalla trasmissione alla Regione del relativo fascicolo, infatti, ancora non ci sono stati riscontri, nonostante le rassicurazioni offerte a suo tempo.

Nella missiva, Barbieri ricorda che la domanda è stata acquisita dal protocollo dell’assessorato regionale il 5 febbraio scorso e in occasione di un successivo incontro, al quale parteciparono lo stesso Trematerra e il vice sindaco del Comune di Vibo Valentia, «era stato assunto l’impegno di affrontare la questione ed avviare le procedure entro poche settimane».
«La mia insistenza - continua l’amministratore provinciale rivolto al collega della Regione – è generata dalle valutazioni politiche personali e dalla volontà istituzionale di considerare l’ambito rurale ed il settore agroalimentare particolarmente rilevanti, non solo per l’economia vibonese, ma per l’intera Calabria. Sono certo che concorderà con tale valutazione posta nell’ambito dei corretti rapporti tra i diversi livelli istituzionali, considerato che il suo ruolo le consente una visione unitaria dello sviluppo regionale e vorrà da subito dare un personale contributo all’effettiva costituzione del Distretto, come già avvenuto in altre realtà calabresi, quale strumento per il raggiungimento degli indifferibili obiettivi di crescita e di sviluppo delle attività produttive ed in particolare del settore agricolo».

Infine, la conclusione: «Assai poco serve programmare sui territori se poi non si costruiscono le sinergie e le concertazioni necessarie per dare unitariamente le risposte che la Calabria aspetta, non solo nelle buone volontà ma anche nella capacità di realizzare fatti concreti».

A sottolineare l’ampio coinvolgimento del progetto, è bene ricordare che alla proposta di distretto rurale hanno già aderito i Comuni di Acquaro, Arena, Capistrano, Cessaniti, Filadelfia, Filandari, Francavilla Angitola, Francica, Limbadi, Maierato, Mileto, Monterosso Calabro, Nicotera, Pizzo, Pizzoni, Polia, Rombiolo, San Calogero,San Costantino Calabro, San Gregorio d’Ippona, San Nicola da Crissa, Sant’Onofrio, Serra San Bruno, Soriano Calabro, Tropea, Vallelonga, Vazzano, Vibo Valentia,Zaccanopoli, Zambrone, Zungri, nonché la Comunità montana delle Serre. Tra i partner anche Aiab, Arpacal, Dipartimento di Tossicologia dell’Università Magna Grecia, Cia, Confagricoltura, Nautilus, Slow Food, Arssa–Cesa 10 di Vibo, Associazione movimento difesa cittadino, Cogal, Coldiretti, Icea, Legambiente, Osservatorio Dieta Mediterranea e Vibo Sviluppo.
edg

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, sabato alla Provincia l’incontro dibattito “Consumi attenti e responsabili”

Promuovere tra i cittadini una maggiore consapevolezza sulle necessità di ridurre la quantità di rifiuti prodotti e diffondere, quindi, un’adeguata cultura di rispetto dell’ambiente.
Questo il principale obiettivo della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (European Week for Waste Reduction), che è partita sabato 20 novembre e si concluderà domenica 28 novembre.
All’iniziativa, promossa dall’Unione Europea, ha aderito anche l’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia che, in collaborazione con il Dipartimento regionale all’Ambiente, la cooperativa Nautilus e Labtervibo, ha organizzato l’incontro dibattito Consumi attenti e responsabili che si terrà, sabato 27 novembre, alle ore 10:30, nella sala consiliare della Provincia.
«È nostra intenzione essere parte attiva nella promozione di azioni virtuose che mirino a una drastica riduzione della produzione di rifiuti - ha affermato in proposito l’assessore provinciale all’Ambiente Martino Porcelli -. Intendiamo, quindi, sulla scia delle politiche che l’Unione Europea sta adottando a riguardo, imprimere anche nel Vibonese un’azione amministrativa attenta e consapevole del fatto che esiste una stretta connessione tra la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo sostenibile del territorio».
p.p.

martedì 23 novembre 2010

L’assessore Pasquale Fera replica all’ex consigliere regionale Antonio Borrello: «Attacchi qualunquistici scaturiti dalla sua frustrazione»

L’assessore provinciale Pasquale Fera (foto) replica alle dichiarazioni dell’ex consigliere regionale Antonio Borrello, che ha espresso dure critiche nei confronti delle scelte attuate dal presidente della Provincia Francesco De Nisi, che ha recentemente rimodulato la composizione della giunta.
«I toni usati da Borrello sono inusuali per un politico che si definisce moderato - afferma Fera -. L’ex consigliere regionale, pur non avendo nessuno a rappresentarlo in Consiglio, dispensa lezioni di coerenza politica e rivendica tra le righe un posto nell’esecutivo provinciale a discapito di chi, come me, esprime invece una precisa rappresentanza politica, essendo il coordinatore provinciale dell’Api, che ha un suo esponente nella maggioranza che sostiene De Nisi. Frustrato dalle scelte del presidente, dunque, Borrello spara ad alzo zero nel vano tentativo di delegittimare politicamente queste decisioni, e per conseguire il suo obiettivo non si fa scrupolo di scadere nelle offese personali parlando di assessori nominati alla stregua di “gatti” e “cavalli”, dando fondo al più usurato qualunquismo. Da un politico della sua esperienza - continua Fera - mi sarei aspettato una reazione diversa, magari critica, ma comunque costruttiva. Il presidente De Nisi ha fatto le sue scelte, dettate innanzitutto dalla volontà di rilanciare l’azione dell’Ente che guida e chiamando a questo scopo amministratori esperti. Borrello ne prenda atto e si metta l’animo in pace, perché attacchi così virulenti screditano soltanto chi li pone in essere, soprattutto quando fa parte della stessa area politica dei suoi presunti bersagli, alimentando il sospetto che l’unico risultato che si prefigge sia quello di delegittimare un’Amministrazione che lavora con impegno. Senza dubbio il suo giudizio sull’attività dell’Ente, oggi così critico, sarebbe stato molto diverso se ad essere chiamato in giunta fosse stato lui o chi per lui».
edg

Solidarietà, presentata l’edizione 2010 della Giornata della Colletta alimentare

«Il banco alimentare è un’iniziativa molto importante che esprime molteplici significati. Infatti, non ha solo la funzione di donare un aiuto pratico a chi è nel bisogno, ma ha anche una valenza educativa, perché insegna e divulga il valore della solidarietà tra i cittadini». Così Antonello Murone, responsabile provinciale della Fondazione Banco Alimentare, ha aperto ieri il convegno di presentazione della quattordicesima edizione della Giornata nazionale della Colletta alimentare, in programma sabato 27 novembre.
All’incontro - tenutosi nella sala consiliare alla presenza di numerosi rappresentanti delle associazioni di volontariato, nonché degli studenti delle scuole superiori che partecipano al progetto “La scommessa della solidarietà” - hanno preso parte, oltre a Murone, il direttore regionale della Fondazione, Gianni Romeo, il rettore del duomo di San Leoluca monsignor Giuseppe Fiorillo e l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Pasquale Fera.
«La Fondazione Banco Alimentare è attiva in Calabria dal 1996 - ha spiegato Romeo - e nella provincia di Vibo Valentia contiamo sulla collaborazione di 35 associazioni di volontariato, che sabato prossimo si attiveranno presso i supermercati locali per raccogliere alimenti donati dai cittadini, che verranno poi distribuiti a differenti strutture caritative, dai centri d’accoglienza alle mense dei poveri».

A incoraggiare i cittadini affinché aderiscano alla colletta alimentare è stato monsignor Fiorillo: «Aiutare il prossimo è un’esperienza che arricchisce non solo chi riceve, ma anche colui che dona. Comprare alimenti da devolvere ai poveri è un’azione che crea coesione sociale perché rafforza la solidarietà tra le persone, ma è anche un gesto di alto valore cristiano, perché educa alla carità e diffonde i principi dell’amore e della pietà».

Nel corso del convegno i relatori hanno evidenziato la necessità di aumentare l’efficacia di progetti e iniziative che operano nel sociale, illustrando il crescente bisogno di aiuto da parte di numerose famiglie, soprattutto in Calabria, che risulta la regione più povera d’Italia. Inoltre è stato illustrato, tramite un video e alcune testimonianze da parte di volontari, l’alto valore formativo e umano di attività come quella del Banco Alimentare.

«In periodi di crisi come quello che sta attraversando la nostra società - ha affermato dal canto suo l’assessore Fera -, ci troviamo di fronte ad un crescente bisogno di iniziative finalizzate alla solidarietà. Il numero delle famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà sta aumentando e diviene urgente la necessità di operare concretamente e in maniera efficace, anche tramite la collaborazione tra cittadini e istituzioni».
Infine, l’amministratore provinciale ha incoraggiato i promotori del progetto, esaltando gli aspetti solidaristici della manifestazione, ed ha esortato i cittadini a partecipare numerosi all’iniziativa.
L’appuntamento, dunque, è per sabato prossimo, quando in 8.100 supermercati italiani si terrà l’edizione 2010 della Giornata della Colletta alimentare. Su scala nazionale, sono circa 110mila i volontari impegnati che inviteranno le persone a donare alimenti a lunga conservazione che saranno distribuiti a oltre 8mila strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare, che aiuta un milione e mezzo di persone in stato di bisogno.

Scarica QUI la lista della spesa da portare con te
s.i.