giovedì 28 gennaio 2010

Indetti dalla Provincia gli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione di direttore di agenzia di viaggi. Ecco i requisiti richiesti

La Provincia di Vibo Valentia ha pubblicato il bando che indice gli esami per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di direttore tecnico di agenzia di viaggi. A darne notizia è l’assessore al Turismo Gianluca Callipo, che ha seguito personalmente l’iter amministrativo che ha condotto a questo importante provvedimento.
In seguito al recente trasferimento dalla Regione delle competenze in materia, infatti, è la prima volta che l’Amministrazione provinciale istituisce questo tipo di esami, ineludibili per chi aspira a dirigere un’agenzia di viaggi e turismo, che - in base alla normativa in vigore - deve obbligatoriamente annoverare un direttore tecnico regolarmente abilitato.
«Il primo passo è stata l’elaborazione da parte dell’assessorato del regolamento per l’esercizio di questa attività professionale - spiega Callipo -, documento che è stato poi approvato dal Consiglio provinciale. L’adozione di questo atto ci ha consentito di bandire le relative prove d’esame, alle quali è possibile accedere presentando all’Ente provincia la relativa domanda entro 45 giorni da oggi».
Molto selettivi i requisiti d’ammissione richiesti: oltre ad essere residente in uno dei Comuni vibonesi, il candidato dovrà dimostrare di aver prestato attività lavorativa in un’agenzia di viaggio per almeno tre anni, se in possesso di un diploma di scuola superiore, e per almeno sei mesi qualora abbia conseguito la laurea in economia del turismo o titolo equipollente.
Nessuna esperienza lavorativa è richiesta, invece, per chi ha conseguito titoli di specializzazione post universitaria. Inoltre è necessaria la conoscenza di almeno due lingue straniere.
L’esame consiste in due prove scritte (un questionario a risposta multipla composto da 50 quesiti e la traduzione in italiano di un testo nelle lingue straniere scelte) e una prova orale.

edg


Scarica QUI il bando per l'accesso agli esami di direttore tecnico di agenzia di viaggi

Scarica QUI il facsimile della domanda

Presentato il cartellone 2010 del Teatro La Pace: da febbraio a maggio, nove spettacoli all’insegna dell’evasione e della commedia brillante

«Quello che proponiamo è un programma che va incontro alle esigenze di evasione del pubblico attuale, che ha voglia di ridere e di dimenticare le difficoltà contingenti».
Per Domenico Pantano, direttore artistico del teatro La Pace di Drapia, è questo il valore aggiunto del cartellone 2010, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa (foto sotto) tenutasi nella sede dell’Amministrazione provinciale, che ha patrocinato e sostenuto l’allestimento della rassegna.
All’incontro con i giornalisti, oltre a Pantano, ha partecipato l’assessore alla Cultura Michelangelo Mirabello, a sottolineare l’impegno della Provincia nella promozione di iniziative che siano in grado di favorire un maggiore fermento culturale sul territorio.
Nove gli spettacoli messi in cartellone dal Centro teatrale meridionale che cura l’allestimento; di questi, sette si inseriscono nel filone della commedia comica o brillante. Molti i nomi noti, da Carlo Giuffrè e Angela Pagano, cha apriranno la stagione 2010 con la commedia “I casi sono due” (5 febbraio), a Barbara Chiappini (“Due letti per un marito”, 14 febbraio), da Carlo Buccirosso (“Vogliamoci tanto bene”, 21 marzo) a Biagio Izzo (“Un tè per tre”, 3 maggio), fino a Raffaele Pisu (“Chat a due piazze”, 21 marzo).
Un omaggio alla danza, che conta tanti appassionati nel Vibonese, verrà da Raffaele
Paganini, protagonista dello spettacolo “Ho appena 50 anni e ballo il sirtaki” (10 aprile). Dal sapore classico, invece, il lavoro di Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, che il 21 febbraio andranno in scena con la commedia “Il Gabbiano”, del drammaturgo russo Cechov. Il 18 aprile, invece, sarà la volta di “Pitagora e la Magna Gracia”, interpretato da Domenico Pantano e Americo Saltutti.
«Il teatro rappresenta da sempre un importante elemento di crescita culturale - ha affermato l’assessore Mirabello in apertura dell’incontro con la stampa -, per questo, come Provincia, cerchiamo di fare la nostra parte per sostenere la valorizzazione di questa risorsa e per incentivarne la fruizione, soprattutto tra i più giovani, molti dei quali non hanno mai assistito ad una rappresentazione teatrale. A questo scopo, cercheremo di coinvolgere le ultime classi delle scuole superiori della provincia, verificando con la direzione del teatro la Pace la possibilità di prevedere incentivi per l’accesso agli spettacoli degli studenti».
Dal canto suo, Pantano ha sottolineato la difficoltà di fare teatro in Calabria, lanciando un vero e proprio appello alle Istituzioni pubbliche, affinché sostengano anche economicamente l’allestimento delle stagioni teatrali.
«Questa è la quarta stagione che viene allestita dal Centro teatrale meridionale - ha affermato Pantano -, ma l’esiguità delle risorse a disposizione mette a rischio questo impegno. Ecco perché è fondamentale l’aiuto degli Enti pubblici, soprattutto in un territorio molto circoscritto come la provincia vibonese».
edg

mercoledì 27 gennaio 2010

Le congratulazioni di De Nisi al nuovo segretario generale della Cisl Calabria

«Al nuovo segretario generale della Cisl Calabria auguriamo buon lavoro, nella consapevolezza che lo aspetta un compito molto difficile e delicato, soprattutto in considerazione dell’attuale situazione economica e occupazionale».
Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, nel congratularsi con Paolo Tramonti per la sua elezione alla guida regionale della Cisl, ha sottolineato l’importanza dell’attività sindacale: «Funzione cruciale soprattutto in periodi congiunturali negativi come quello attuale, che impone una forte assunzione di responsabilità da parte dei soggetti pubblici e privati che agiscono nel tessuto sociale, affinché non perda coesione civile e solidaristica».
edg

Pericolo neve e ghiaccio, la Provincia raccomanda il rispetto dell’obbligo di catene a bordo

Rispettare l’obbligo di montare pneumatici da neve o, in alternativa, avere a bordo dell’auto le apposite catene antislittamento da usare in caso di bisogno.
È quanto raccomanda l’assessore alla Viabilità, Giuseppe Barbuto, tramite la direttiva emanata dal dirigente del settore, Francesco De Fina, con la quale si sancisce l’obbligo in questione su tutte le strade provinciali debitamente indicate con i relativi segnali previsti dal Codice stradale, nel periodo compreso tra il 12 gennaio e il 31 marzo 2010.

Soprattutto in queste ultime settimane di forti precipitazioni e freddo intenso, con la possibilità di formazione di ghiaccio anche a quote basse, l’obbligo di catene a bordo è divenuto ancora più stringente.

«In tali circostanze - spiega De Fina - occorre evitare che i veicoli in difficoltà possano determinare blocchi della circolazione, che inoltre possono anche rendere difficoltoso se non addirittura impossibile l’espletamento dei servizi di emergenza e soccorso». Da qui, appunto, la raccomandazione a rispettare l’ordinanza provinciale, che è stata trasmessa alle forze dell’ordine e resa pubblica mediante apposita segnaletica. L’inosservanza di tali disposizioni comporta per i trasgressori l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dal Codice della strada.
f.p.

lunedì 25 gennaio 2010

Un film vibonese sulla tragedia dei lager nazisti per il Giorno della memoria

Un docufilm di circa 36 minuti sulla deportazione nazista di un carabiniere di origine vibonese, Giuseppe Pugliese, girato interamente tra Brattirò e Tropea, ma anche ricco di contributi filmati originali e inediti realizzati dai soldati americani durante la liberazione del campo di concentramento di Lublino, in Polonia.
È questo il biglietto da visita dell’ultima opera del regista vibonese Enzo Carone, che sarà proiettata e discussa il 27 gennaio (ore 17.00) al cinema Moderno di Vibo Valentia, in occasione del Giorno della memoria.

L’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione provinciale, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa (foto) a cui hanno preso parte, oltre al regista, gli assessori provinciali Michelangelo Mirabello (Cultura) e Maria Salvia (Pubblica istruzione), il docente universitario Antonio Pugliese, figlio di Giuseppe e autore del libro “Mio padre nel lager” da cui è tratto l’omonimo film di Carone, nonché il vice presidente della Consulta provinciale degli studenti, Alessandro Albino.

Il film, dall’accentuato taglio documentaristico, narra le vicissitudini del giovane carabiniere internato nel campo di Buchenwald all’indomani dell’armistizio, alternando la ricostruzione della sua storia con immagini d’archivio di grande interesse documentale e di forte impatto emotivo.

«Sostenendo questa iniziativa abbiamo voluto contribuire ad offrire ulteriori spunti di riflessione su un tema così drammatico ed epocale come la Shoah - hanno sottolineato Mirabello e Salvia -. Il fine è duplice: da una parte consolidare la consapevolezza che quanto accaduto durante la Seconda guerra mondiale è talmente atroce e vergognoso per la storia dell’umanità che non deve essere mai dimenticato, affinché non si possa più ripetere; dall’altro, attraverso il coinvolgimento delle scuole, si punta anche sull’importante valenza formativa che iniziative di questo tipo esprimono».
Un evento culturale, ma anche educativo, dunque, che avrà il suo clou nel dibattito che seguirà la proiezione di giovedì prossimo al Cinema Moderno; confronto al quale parteciperanno anche il sindaco di Vibo Valentia Franco Samnmarco, l’assessore comunale Enzo Romeo, il docente universitario Saverio Di Bella, il vice sindaco del Comune di Drapia Cosmo Vallone, il produttore cinematografico Pasquale Arnone e la responsabile del coordinamento regionale delle Consulte studentesche, Franca Falduto.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il regista ha illustrato alcuni aspetti della realizzazione del film, a cominciare dall’utilizzo di 25 attori non professionisti, tutti vibonesi e alla loro prima esperienza cinematografica. La voce fuori campo, invece, è di Michele Kalamera, tra i più noti doppiatori italiani, da molti anni voce ufficiale di Clint Eastwood.

edg
Il trailer del film
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Grazie all’incremento delle risorse regionali per gli interventi a sostegno delle situazioni di povertà aumenta nel Vibonese il numero dei beneficiari

La Regione incrementa le risorse a disposizione del bonus sociale e del ticket per l’acquisto di beni primari per l’infanzia, facendo aumentare di conseguenza il numero dei potenziali beneficiari. A darne notizia è l’assessore provinciale al Mercato del lavoro, Michelangelo Mirabello.
Come si ricorderà, si tratta di interventi a sostegno delle situazioni di povertà, predisposti con due avvisi pubblici regionali emanati nell’autunno scorso.
In particolare, i bandi prevedono la concessione di un bonus sociale del valore di 3mila e 600 euro a favore dei disoccupati calabresi particolarmente svantaggiati e l’erogazione di ticket - in pratica dei buoni acquisto - del valore di mille e 200 euro, spendibili entro sei mesi dalla data di concessione, da utilizzare per comprare generi di prima necessità per l’infanzia, dai prodotti alimentari (come omogeneizzati e latte) agli articoli sanitari (pannolini, prodotti per la pulizia dei bambini).

«Ormai i termini di adesione ai bandi sono chiusi - spiega Mirabello -, ma grazie a questo incremento di risorse, contestualmente al gran numero di domande pervenute, potranno beneficiare degli aiuti in questione più soggetti rispetto alla previsione iniziale. Nello specifico, il bonus sociale potrà essere percepito da 86 disoccupati di lunga durata invece dei 41 preventivati, mentre i ticket saranno fruiti da 172 nuclei familiari invece degli 81 previsti».

Inoltre, con riferimento all’erogazione dei bonus per i disoccupati, Mirabello comunica che, su indicazione dell’Amministrazione provinciale, si sta procedendo ad una serie di riscontri incrociati presso l’Inps per verificare la veridicità dei dati e delle dichiarazioni pervenute con le domande di adesione ai bandi.
«Un controllo doveroso - conclude l’assessore - che ci consentirà di selezionare soltanto le domande che presentano i requisiti richiesti dal bando regionale, evitando così che i soliti furbi sfruttino indebitamente un intervento destinato esclusivamente a chi vive una situazione occupazionale di estremo disagio».
edg

venerdì 22 gennaio 2010

Copertura insufficiente del segnale televisivo, il Corecom mobilita Provincia e Comuni per mappare il territorio in vista del passaggio al digitale

Il rischio, tutt’altro che infondato, è quello di arrivare impreparati al fatidico switch off, cioè lo spegnimento del segnale televisivo analogico e il passaggio al digitale. Da gennaio 2012, infatti, anche la Calabria adotterà il nuovo sistema, che sta progressivamente entrando in funzione in tutte le regioni italiane.
Della problematica si è ampiamente discusso nel corso di una recente riunione del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) alla quale ha partecipato, in rappresentanza della Provincia di Vibo Valentia, l’assessore all’Ambiente Martino Porcelli (nella foto).
L’allarme è stato lanciato dalla Rai, che ha sollecitato l’incontro, puntando il dito contro i Comuni calabresi che non avrebbero risposto alle reiterate richieste dell’azienda televisiva di segnalare eventuali aree non coperte dai suoi ripetitori. In assenza di questa mappatura - ha spiegato un dirigente Rai nel corso della riunione del Corecom - non è possibile per l’azienda agire predisponendo gli interventi necessari ad assicurare la fruizione del segnale. Da qui la richiesta alle Province di istituire un tavolo tecnico permanente con i sindaci del proprio territorio per procedere alla rilevazione di questi dati.
Sulla base di queste deliberazioni, l’assessore Porcelli si è immediatamente attivato per sollecitare la collaborazione delle 50 Amministrazioni comunali vibonesi, inviando una lettera ai primi cittadini nella quale illustra la situazione e annuncia l’istituzione del tavolo tecnico, che sarà ufficialmente convocato e si riunirà per la prima volta entro la fine di febbraio. Per quella data, dunque, Porcelli sollecita l’invio all’assessorato delle informazioni richieste.
«Da tempo immemorabile molte zone della provincia vibonese non sono coperte dal segnale televisivo di alcuni canali, a cominciare proprio da Rai Tre che trasmette il tg regionale - ha spiegato Porcelli -. Il passaggio al digitale può rappresentare l’occasione per eliminare questi disagi, ma per una mappatura precisa è necessario l’impegno dei Comuni che devono segnalare le aree scoperte».
edg

giovedì 21 gennaio 2010

Alberghiero di Tropea, l’assessore Barbuto replica alle critiche di Giuliano

«Le polemiche legate all’Istituto alberghiero di Tropea, che puntualmente animano la cronaca locale, rasentano ormai il paradosso quando si accusa di immobilismo la Provincia, che, al contrario, è intervenuta con il massimo impegno per risolvere in maniera definitiva e nel minor tempo possibile una problematica annosa».
Il vice presidente dell’Amministrazione provinciale e assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Barbuto (nella foto), stigmatizza duramente la presa di posizione del presidente della sezione Turismo di Confindustria, Pino Giuliano, che ha criticato l’azione dell’Ente, soprattutto con riferimento ai tempi d’attuazione dell’intervento, considerati troppo lunghi.
«Si continua a puntare il dito contro la Provincia attraverso un teatrino mediatico che ora si è arricchito di un nuovo protagonista, l’imprenditore Giuseppe Giuliano, che ha deciso di raccogliere e rilanciare l’instancabile lamento della dirigente scolastica Beatrice Lento - afferma Barbuto -. Il motivo dell’ennesimo j’accuse è il presunto ritardo nella consegna dei lavori in esecuzione, senza ricordare però che, proprio grazie all’azione di questa Amministrazione, l’Istituto ha finalmente una sua sede definitiva. Un edificio che originariamente era destinato ad ospitare il Liceo scientifico, ma che decidemmo di assegnare all’Alberghiero proprio in considerazione del disagio subito negli ultimi anni da studenti e docenti.
Il trasferimento della scuola nella nuova sede è avvenuto meno di un anno fa, a marzo del 2009, e da allora non abbiamo mai smesso di operare per adeguare l’immobile alle mutate esigenze didattiche, che per un istituto alberghiero sono estremamente specifiche e tecniche, basti pensare alla necessità di allestire le cucine industriali indispensabili in una scuola di questo tipo.
In meno di un anno, dunque, abbiamo riconvertito i locali, adattandoli alle esigenze dell’Istituto ed entro la fine di febbraio le opere edili (tra cui anche due sale ristorante e un laboratorio di pasticceria) saranno terminate - continua il vice presidente della Provincia -, così come già assicurato alla dirigente scolastica dalla ditta che sta eseguendo i lavori. Poi si procederà all’istallazione delle cucine, che saranno pienamente operative entro la fine di aprile 2010.
I tempi lunghi (si fa per dire, visto e considerato che i lavori sono stati avviati all’inizio di dicembre) sono determinati non soltanto dalla necessità di fare un lavoro a regola d’arte che sia duraturo nel tempo, ma anche dalla scarsa reperibilità dei pezzi di ricambio e delle attrezzature che dovranno essere istallate.

Per quanto riguarda poi l’attivazione delle linee telefoniche, con la conseguente possibilità di connettersi ad Internet, da settimane ormai gli uffici provinciali competenti hanno fatto richiesta alla Telecom di intervenire, sollecitando quasi quotidianamente i referenti dell’azienda, ma sinora la compagnia telefonica non ha ancora provveduto all’attivazione delle utenze.
A ciò - conclude Barbuto - si aggiunga la normale tempistica burocratica di un intervento di questo tipo che richiede procedure ineludibili per l’affidamento dei lavori e per le verifiche di legge sulle ditte incaricate.
Insomma, l’impressione è che la vicenda dell’Alberghiero di Tropea venga utilizzata pretestuosamente di volta in volta da chi ha esigenze di visibilità mediatica, da chi vuole inevitabilmente buttarla in politica e da chi la politica forse aspira a farla, magari per interposta persona».
edg

La Provincia si mobilità per favorire l’accesso ai bandi che incentivano l’inserimento sociale e occupazionale di lavoratori svantaggiati e disabili

Due bandi regionali stanno catalizzando in queste settimane l’attenzione delle organizzazioni imprenditoriali e delle associazioni impegnate nell’assistenza ai disabili: finanziati entrambi dal Fondo sociale europeo, nell’ambito del Por Calabria, riguardano la realizzazione di azioni di work-experience (tirocini) per disabili psichici e la concessione di aiuti alle imprese, sotto forma di integrazioni salariali, per l’assunzione di lavoratori svantaggiati o diversamente abili.
Un’opportunità preziosa, soprattutto in tempo di crisi, che va sfruttata al meglio. Ne sono convinti gli assessori provinciali Paolo Barbieri (Attività produttive), Maria Salvia (Politiche
sociali) e Michelangelo Mirabello (Lavoro), che oggi hanno incontrato nella sede dell’Amministrazione provinciale i rappresentanti del sistema produttivo e delle associazioni di volontariato impegnate nell’assistenza ai disabili (nelle foto alcuni momenti dell'incontro).
Scopo della riunione è stato quello di sollecitare una massiccia adesione ai bandi in questione, concertando con i soggetti coinvolti l’adozione di progetti condivisi e finanziabili. In particolare, hanno partecipato i rappresentanti delle cooperative sociali Stella del Sud, Atena e Job Island, del Centro salute mentale di Vibo Valentia, di Confindustria Confartigianato, Confcooperative, Cna e Casartigiani.
Nel corso dell'incontro, i bandi sono stati analizzati nel dettaglio, focalizzando l’attenzione sui soggetti beneficiari, sulle azioni proponibili e sul rapporto sinergico che può garantire maggiore successo nell’adesione.
Nello
specifico, l’avviso pubblico per la concessione di aiuti alle imprese può contare su un plafond complessivo, su scala regionale, di 30 milioni di euro e si rivolge alle aziende che intendano incrementare la propria base occupazionale assumendo lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati (entrambe le categorie prevedono precisi requisiti di legge riferiti, ad esempio, all’età, ai periodi di disoccupazione subiti, al carico familiare) e disabili.
Gli incentivi corrispondono alla parziale copertura dei costi salariali sostenuti dall’impresa, da un minimo del 50 per cento per un anno, fino ad un massimo del 75 per cento per tre anni. Pubblicato il 4 dicembre scorso, questo bando “a sportello” ha come termine ultimo di adesione la data del 30 giugno 2010.

L’altro avviso, pubblicato sul Burc il 18 dicembre scorso, scadrà invece il 2 febbraio e riguarda, più specificatamente, i disabili con un’età compresa tra i 18 ed i 55 anni. In questo caso, i fondi destinati al Vibonese ammontano
a 600mila euro, risorse trasferite all’Amministrazione provinciale che ha l’onere di valutare le proposte di work-experience che saranno avanzate, per verificarne l’ammissibilità al finanziamento.
In particolare, Il bando mira a favorire l’integrazione sociale e occupazionale dei disabili psichici attraverso esperienze di tirocinio, offrendo così la possibilità di interagire in un contesto lavorativo attivo.
Beneficiari del finanziamento possono essere le cooperative sociali, le fondazioni e le associazioni di volontariato e di promozione sociale.
Cruciale, poi, il ruolo svolto dai Centri di salute mentale, che devono garantire massima collaborazione, individuando gli aspiranti tirocinanti, valutando le loro attitudini e l’eventuale collocazione nell’impresa ritenuta più idonea.

Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa dagli assessori provinciali, che hanno sottolineato lo spirito di collaborazione che ha ispirato la riunione, rimarcando inoltre l’importanza di sfruttare al meglio queste opportunità, che - se da un lato riguardano principalmente l’inserimento sociale e lavorativo di soggetti particolarmente svantaggiati - possono anche rappresentare una preziosa occasione di finanziamento per le imprese interessate.
edg

Scarica QUI il bando per la concessione di aiuti alle imprese che assumono lavoratori svantagiati o disabili
Scarica QUI il bando per la realizzazione di work-experience per disabili

mercoledì 20 gennaio 2010

Impiantistica sportiva, iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo bocciodromo di Pizzo

Al via l’intervento per la realizzazione nella villa comunale di Pizzo del nuovo bocciodromo che sarà costruito su iniziativa della Provincia, per un importo di circa 200mila euro.
A darne notizia è l’assessore provinciale all’Impiantistica sportiva, Gianluca Callipo, che ha annunciato l’avvenuta consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria, che entro 240 giorni dovrà completare la costruzione della nuova struttura.

L’obiettivo della Provincia è dotare Pizzo di un impianto professionale conforme agli standard richiesti per ospitare competizioni nazionali ed internazionali. Un intervento molto atteso dagli appassionati, a cominciare dalla Società bocciofila Pizzo, che nel settembre scorso ha raggiunto il traguardo più ambito, aggiudicandosi le finali del campionato italiano.

La struttura ingloberà le quattro piste già presenti nella villa comunale, ma utilizzate al momento soltanto per le gare outdoor. La realizzazione della copertura dell’area di gioco, degli spogliatoi, degli spazi destinati al pubblico e delle aree esterne attrezzate, consentirà al nuovo bocciodromo di ospitare anche gare indoor, rispondendo agli standard richiesti dai regolamenti ufficiali.

«Questa disciplina conta molti appassionati nella provincia vibonese e, in particolare, nella città napitina, che può vantare anche giocatori professionisti di primo livello - ha affermato Callipo -. Da qui l’impegno della Provincia, che ha deciso di finanziare e realizzare questa nuova infrastruttura, che andrà ad arricchire la dotazione complessiva dell’impiantistica sportiva».
edg

Conclusa la fase concertativa propedeutica alla costituzione del Distretto rurale “&ViVa”, per aderire c'è tempo fino al 28 gennaio

La Provincia di Vibo marcia a passi spediti verso la costituzione del Distretto rurale “&ViVa”.
Questa mattina, infatti, l’assemblea dei soggetti promotori, convocata dagli assessori Paolo Barbieri (Attività produttive) e Nazzareno Fiorillo (Politiche agricole), ha approvato la relazione tecnica e il piano generale d’azione, dopo alcune opportune integrazioni migliorative maturate nel corso dell’incontro.
Assieme ai due assessori, alla riunione hanno partecipato Vincenzo Insardà (vice sindaco del Comune di Vibo Valentia), Vincenzo Varone (sindaco di Mileto), Paolino Campanaro (vice sindaco di Nicotera), Maria Giampà (assessore al Comune di Pizzo), Paolo Pezzo (tecnico comunale di Sant’Onofrio), Maurizio Agostino (Aiab Calabria), Mariano Romeo (Arpacal), Domenico Petrolo e Michele Napolitano (entrambi in rappresentanza della Confederazione italiana agricoltura) e Ercole Massara (Confagricoltura).

«L’idea del distretto rurale - ha spiegato in apertura di seduta l’assessore Barbieri - nasce nell’ambito del processo di elaborazione del Piano strategico “Vibo Futura 2015”, promosso dall’Amministrazione comunale della città capoluogo. Ulteriori analisi ed approfondimenti hanno rafforzato la convinzione che sia necessario dotarsi di uno strumento innovativo in materia di sviluppo rurale. Il progetto, dunque, è stato fatto proprio dall’Amministrazione provinciale che ha assunto il ruolo di coordinamento nell’iter di costituzione del distretto. Pertanto, all’interno del processo di pianificazione strategica, si è ritenuto di creare un nuovo modello di governance territoriale capace di attrarre risorse per il potenziamento delle esperienze agricole esistenti. Sulla base di questo obiettivo, dunque, sono stati istituiti appositi tavoli di concertazione per l’individuazione del comitato promotore di “&ViVa”».

Il comitato promotore, in considerazione del ruolo preponderante nel comparto agricolo locale delle attività imprenditoriali, ha portato avanti una fase di analisi per lo sviluppo competitivo del settore e per favorire un alto grado di coinvolgimento da parte delle imprese.
Una fase concertativa molto intesa, durante la quale i soggetti istituzionali coinvolti, gli imprenditori ed i rappresentanti delle associazioni hanno avuto l’opportunità di avanzare proposte concrete per lo sviluppo delle filiere produttive.
A questo scopo sono state anche distribuite schede-progetto per la presentazione di iniziative progettuali e per la realizzazione di nuovi partenariati.
Dagli incontri che si sono susseguiti negli ultimi mesi sono emerse, quindi, le seguenti necessità:
  • • promuovere maggiore sinergia tra i partner per attrarre i finanziamenti pubblici e per creare coesione tra i soggetti coinvolti;
  • • creare una nuova strategia territoriale “bottom up” che punti all’aggregazione delle attività produttive per una maggiore competitività e valorizzazione del settore;
  • • sfruttare le opportunità offerte dal nuovo Programma di sviluppo rurale 2007 -2013 approvato dalla Regione Calabria, con particolare riguardo alla sostenibilità e allo sviluppo di filiere produttive.
«Con l’approvazione del documento, avvenuta questa mattina - ha concluso Barbieri - si andrà ora ad un rapido avvio della concertazione con la Regione Calabria, finalizzata alla redazione e alla presentazione del documento finale, che verrà poi definitivamente approvato dall’assemblea dei soggetti promotori, che potranno anche aumentare grazie alle adesioni di Amministrazioni comunali e organizzazioni professionali che non hanno partecipato a questa prima fase concertativa. In ogni caso, contiamo di presentare il documento finale alla Regione entro il 28 gennaio. È opportuno, pertanto, che i soggetti interessati ad aderire al distretto rurale prendano al più presto contatto con questo Assessorato per i necessari adempimenti».
Il documento strategico, il regolamento e il modulo di adesione al Distretto sono disponibili anche sulla homepage del sito della Provincia, all’indirizzo www.provincia.vibovalentia.it

fp

I documenti da scaricare:

Regolamento comitato promotore
Documento programmatico
Scema di deliberazione giunta per adesione

lunedì 18 gennaio 2010

Provincia e Comuni vibonesi chiedono il potenziamento delle forze dell’ordine e degli uffici giudiziari. Ecco la lettera consegnata a Nitto Palma

In occasione della visita istituzionale del sottosegretario agli Interni, Nitto Palma (nella foto), il presidente della Provincia, Francesco De Nisi, si è fatto interprete e portavoce di una pressante istanza diretta al Governo, affinché consideri l’emergenza criminalità nel Vibonese come una priorità. A questo scopo, d’intesa con la Prefettura, De Nisi ha consegnato a Palma una lettera sottoscritta anche dai sindaci dei Comuni presenti sul territorio.
Ecco il testo della missiva:
«Onorevole Nitto Francesco Palma, l’escalation criminale che ha segnato l’anno appena concluso ha fatto registrare nel territorio vibonese uno stillicidio pressoché quotidiano di attentati e intimidazioni di stampo mafioso ai danni di amministratori pubblici, dirigenti e imprenditori, segno di un tentativo sempre più pernicioso e invasivo di condizionare il sistema politico e sociale di questa provincia, che già detiene il ben poco invidiabile record italiano di amministrazioni comunali sciolte per mafia.
Una situazione insostenibile che mina le basi stesse della convivenza civile e dello Stato di diritto, frutto di problemi endemici legati al sottosviluppo del Mezzogiorno, ma anche alla perversa deriva culturale di una società che non ha ancora trovato il coraggio e la forza di un rigetto definitivo ed inequivocabile della ‘ndrangheta.
A ciò si aggiunga la vicinanza del nostro territorio alla Piana di Gioa Tauro, regno incontrastato dei clan più sanguinari e potenti d’Europa, che finisce inevitabilmente per esprimere una contiguità criminale con le ‘ndrine della provincia vibonese. Un pericoloso sodalizio che si consolida intorno ad enormi interessi economici, che spaziano dal traffico internazionale di stupefacenti al racket, dal riciclo del denaro sporco in grandi attività imprenditoriali allo smaltimento abusivo dei rifiuti.
Eppure, nonostante un contesto così compromesso dalla violenza e dall’arroganza della criminalità organizzata, si assiste da alcuni anni ad una forte presa di coscienza da parte della società civile e della politica sana, grazie anche agli enormi sforzi fatti da magistratura e forze dell’ordine, che con mezzi insufficienti sono comunque riusciti a segnare importanti vittorie.
Cresce, insomma, la consapevolezza che la mafia si può sconfiggere, ma soltanto se si riesce a opporre a essa un fronte compatto che non le consenta di fare breccia.
Per ottenere questo risultato epocale, però, non bastano la volontà e il coraggio di pochi, occorre soprattutto che lo Stato centrale si faccia garante di questo ambizioso e irrinunciabile obiettivo, mettendo a disposizione i mezzi e le risorse per combattere e vincere questa battaglia di libertà.
Premessa imprescindibile, dunque, è il potenziamento delle forze dell’ordine e degli uffici giudiziari che operano sul territorio, la creazione di presidi di polizia nelle zone attualmente scoperte e l’avvio di una massiccia campagna a favore della legalità che punti soprattutto alla formazione dei più giovani.
La reazione decisa e ferma dello Stato ai recenti fatti di Reggio Calabria, con la mobilitazione diretta dei ministri dell’Interno e della Giustizia, che hanno deciso un immediato rafforzamento degli apparati giudiziari e di pubblica sicurezza, ci conforta sulla volontà del Governo di agire in maniera efficace per contrastare la criminalità organizzata. Alla stregua di quanto fatto per Reggio, dunque, chiediamo che anche la situazione nella provincia vibonese sia percepita da Palazzo Chigi come una priorità e come tale sia affrontata, senza attendere l’ennesimo attentato o intimidazione prima di intervenire.
Sicuri della sua attenzione e in attesa di un riscontro ufficiale alle nostre istanze, porgiamo cordiali saluti».
edg

venerdì 15 gennaio 2010

Rete idrica provinciale: terminata la mappatura delle perdite, ora si passa agli interventi di riparazione delle condutture

Al via i lavori di manutenzione straordinaria delle reti di idriche di distribuzione nei 50 comuni della provincia di Vibo Valentia.
Gli interventi rientrano nell’Accordo di programma quadro (Apq) - denominato “Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche”e stipulato il 28 giugno 2006 tra la Regione Calabria e il Governo - che individua l’Ente d’ambito territoriale ottimale (Ato) di Vibo Valentia come soggetto beneficiario di un finanziamento di circa 2 milioni e 300mila, per la mappatura e l’informatizzazione della rete idrica provinciale, il tutto finalizzato alla ricerca e all’eliminazione delle perdite che pregiudicano l’efficienza dell’erogazione dell’acqua.
L’assessore provinciale al Servizio idrico integrato, Paolo Barbieri, e il dirigente generale dell’Ato, Salvatore Lubiana, comunicano che si è conclusa la prima fase relativa alla ricerca delle perdite, i cui risultati saranno divulgati nell’ambito di un’iniziativa pubblica che sarà organizzata a breve.
Per quanto attiene alla seconda fase dell’intervento, che riguarda la manutenzione straordinaria delle reti idriche di distribuzione nei 50 comuni della provincia, Barbieri fa sapere che sono stati consegnati i lavori alle ditte vincitrici dell’appalto.
In base alle indicazioni emerse da questa importante ricognizione, le ditte incaricate procederanno ad effettuare gli interventi di riparazione, con la sostituzione delle condutture e delle apparecchiature danneggiate.
L’obiettivo è ricondurre nell’ambito di valori accettabili le perdite della rete, ottimizzando l’uso delle risorse idriche ed eliminando gli sprechi. In questo modo si potrà migliorare notevolmente il livello di qualità del servizio erogato, rendendo economicamente sostenibile la sua gestione, grazie alla corretta fatturazione dei volumi d’acqua immessi condutture.
edg

giovedì 14 gennaio 2010

La solidarietà del presidente De Nisi al giudice di pace di Soriano Calabro

Il presidente della Provincia Francesco De Nisi esprime grande preoccupazione per l’atto intimidatorio compiuto a Soriano Calabro, dove una finestra dell’ufficio del giudice di pace, Sara Gatto, è stata bersaglio di alcuni colpi di pistola.
«È questo l’ennesimo, inquietante episodio di una lunga sequela di atti intimidatori che hanno contraddistinto gli ultimi mesi - ha affermato De Nisi -, ma stavolta nel mirino è finito addirittura un magistrato, al quale va la nostra piena solidarietà e vicinanza. Certo, è ancora presto per trarre conclusioni sul movente e lo stesso magistrato sembra escludere che sia riconducibile alla sua attività professionale. Qualunque sia il motivo, però, resta l’amarezza e lo sconcerto per un gesto che alza ulteriormente il livello di guardia nella nostra provincia».
edg

lunedì 11 gennaio 2010

Aiuti alle imprese e incentivi per l’occupazione, l’assessore Barbieri sollecita una massiccia adesione a tre nuovi bandi regionali

L’assessore provinciale alle Attività produttive, Paolo Barbieri, rende noto che la Regione Calabria, con avviso sul sito del dipartimento delle Attività produttive (www.regione.calabria.it/sviluppo), ha emesso un bando per la concessione di agevolazioni agli investimenti e allo start up di microimprese di nuova costituzione, denominato “Pacchetti integrati di agevolazione imprese giovanili” (Piaig) e pubblicato sul Burc di lunedì 21 dicembre 2009.
Nel bando si prevedono contributi in conto capitale fino al 50 per cento delle spese ammissibili, per un importo massimo di 175mila euro, sia per gli investimenti che per l’acquisizione di servizi reali (tra cui marketing, processi di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, organizzazione aziendale).
È previsto, inoltre, un contributo in conto gestione per i primi due anni di attività dell’impresa (start-up), fino ad un massimo di 30mila di euro.
Il finanziamento è concesso secondo la regola de minimis, che stabilisce determinati massimali alla fruizione di aiuti pubblici, a qualunque titolo ottenuti.
La disponibilità finanziaria del bando è pari a 15 milioni di euro, ma potrà essere successivamente incrementata da parte della Regione.
La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata in 80 giorni dalla data di pubblicazione.
Per il prossimo 13 gennaio è prevista poi la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria del bando per la concessione di incentivi alle imprese commerciali, ai sensi della Legge 266 del 7 agosto 1997, art. 16, comma 1.
Questo strumento agevolativo si propone di sostenere la realizzazione di interventi di riqualificazione e rivitalizzazione delle imprese commerciali al dettaglio e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, attive nei centri storici dei comuni calabresi. Sono inoltre ammissibili al finanziamento le iniziative finalizzate alla creazione di nuove attività imprenditoriali oppure all’ampliamento, all’ammodernamento e al trasferimento di attività imprenditoriali esistenti e operanti nei settori indicati, con esclusivo riferimento però agli esercizi che operano nei centri storici (“Zona A” dei piani urbanistici comunali).
Gli aiuti in questione verranno erogati in forma di sovvenzione diretta a titolo di contributo in conto capitale e la loro entità non potrà superare il 50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile. A questo proposito, il costo complessivo dei progetti, calcolato sulla base delle spese ammissibili, non può essere superiore a 100mila euro ed inferiore a 20mila.

Infine il dipartimento regionale Lavoro, Politiche della famiglia, Formazione professionale, Cooperazione e Volontariato ha emanato un avviso pubblico per la concessione di aiuti alle imprese per l’assunzione di lavoratori svantaggiati (disoccupati di lunga durata e precari) e di lavoratori disabili, sotto forma di integrazione salariale, a valere sul Por Calabria 2007/2013.
Il relativo bando è stato pubblicato il 4 dicembre 2009, con scadenza dei termini il 30 giugno 2010.
L’intervento mira ad agevolare l’inserimento lavorativo dei lavoratori adulti, dei disoccupati di lunga durata e dei bacini di precariato occupazionale attraverso percorsi integrati ed incentivi economici.
L’erogazione del contributo avverrà a seguito dell’assunzione, in un’unica soluzione anticipata per i lavoratori svantaggiati, in due soluzioni anticipate per i lavoratori molto svantaggiati, in tre soluzioni anticipate per i lavoratori disabili.

«Si tratta di tre importanti opportunità per le nostre imprese - ha commentato l’assessore Barbieri - occasioni preziose in un contesto socio-economico ancora complessivamente deficitario come quello vibonese. Ecco perché auspichiamo che esse vengano colte appieno. Pertanto, al fine di favorire la più ampia informazione tra i cittadini e le imprese potenzialmente interessate, presso l’apposito sportello per i Bandi europei attivo al terzo piano del Palazzo della Provincia, è possibile richiedere ogni ulteriore informazione».
f.p.

martedì 5 gennaio 2010

Il presidente De Nisi chiede alla Regione lo stato di calamità naturale per la Costa degli Dei erosa dalle mareggiate

Il presidente dell’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia Francesco De Nisi, con una lettera indirizzata al presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e per conoscenza alla Protezione civile della Calabria, ha chiesto lo stato di calamità naturale per le località comprese nella “Costa degli Dei” vibonese che da Pizzo si estende fino a Nicotera.
«Le recenti mareggiate - si legge nella richiesta - causate dalle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il nostro territorio, in particolare sulla costa, hanno arrecato danni ingenti a molte strutture balneari del litorale vibonese. In diversi tratti, infatti, la spiaggia è stata completamente erosa e le onde sono arrivate ad infrangersi su edifici residenziali, in particolare - fa presente il presidente De Nisi - nel quartiere Pennello di Vibo Marina. Considerata, dunque, la situazione e vista l’importanza che il territorio vibonese riveste per la regione dal punto di vista turistico, si chiede con urgenza, per evitare ulteriori situazioni di danno e pericolo, il riconoscimento dello Stato di calamità naturale e l’attivazione dei Piani di finanziamento per il ripristino delle strutture danneggiate e per la realizzazione delle barriere antierosione. Tutto ciò - conclude De Nisi - al fine anche di assicurare che la prossima ed imminente stagione turistica possa iniziare in condizioni di assoluta sicurezza e decoro e agevolare, quindi, gli operatori del settore, mettendoli nelle condizioni di rispondere adeguatamente alle attese delle migliaia di turisti che frequentano il suggestivo litorale Vibonese, pressoché unico nel suo genere in Calabria».
p.p.

Circondari provinciali, il presidente De Nisi replica alle critiche del consigliere Pititto

Dopo l’istituzione dei cinque Circondari provinciali, deliberata dal Consiglio provinciale nel corso della seduta del 30 dicembre scorso, il presidente della Provincia Francesco De Nisi replica alle critiche mosse dal consigliere provinciale Francesco Pititto, che ha definito i nuovi uffici periferici dell’Amministrazione “strutture inutili”.
Le riserve espresse da Pititto muovono soprattutto dalla considerazione che «mentre in Italia le altre Province mirano a ridurre le spese, la nostra ha pensato bene d’inventarsi qualcosa di diverso», mostrando di ritenere che tale istituzione rappresenti un aggravio per il bilancio dell’Ente.

«Lungi da noi voler censurare le legittime opinioni del consigliere Pititto, ci sembra però che egli non abbia colto appieno il reale significato dell’istituzione dei Circondari provinciali», ha replicato De Nisi, ribadendo che la nascita dei Circondari non comporterà alcun aggravio di spesa per l’Ente. «Le nuove strutture non determinano un aggravio di costi per l’Ente e assolvono ad un duplice e importante compito – ha spiegato De Nisi -: da un lato, realizzano concretamente quel decentramento da tutti sempre auspicato per avvicinare maggiormente le istituzioni alla popolazione, obiettivo che crediamo stia a cuore anche al consigliere Pititto, e, dall’altro, danno oggettivamente una maggiore dignità alle varie realtà territoriali della nostra provincia». Significativa la conclusione di De Nisi: «Siamo pienamente convinti dell’importanza democratica del ruolo dell’opposizione. È però auspicabile che essa poggi sempre le sue eventuali riserve su basi concrete, evitando di criticare strumentalmente, come in questo caso, decisioni che invece vanno incontro ai bisogni della popolazione».
f.p.