martedì 29 settembre 2009

Sistema idrico integrato, avviata la pianificazione degli interventi finanziabili con i fondi europei

Pianificare gli interventi per adeguare, completare e rendere più efficienti le infrastrutture del sistema idrico integrato dell’Ambito territoriale ottimale (Ato) n. 4 di Vibo Valentia.
Di questo hanno discusso l’assessore provinciale alle Risorse Idriche Paolo Barbieri ed i diversi sindaci del vibonese che hanno partecipato oggi all’incontro programmatico promosso dalla Provincia.

«Gli interventi per ottimizzare la rete infrastrutturale - ha evidenziato l’assessore Barbieri - sono quelli che rientrano nella programmazione dei fondi europei 2007-2013, destinati specificatamente alla gestione dei sistemi idrici integrati, con particolare riferimento alle condotte, ai sistemi fognari e agli impianti di depurazione. Lavori che per essere finanziati devono rientrare nella pianificazione operativa triennale (Pot, ndr) del piano d’ambito».
Il piano degli interventi, allegato al piano d’ambito, ha come obiettivo, dunque, quello di assicurare entro un arco di tempo ragionevole il raggiungimento degli standard infrastrutturali minimi fissati dalle normative in materia.
Al fine di portare a termine un’analisi conoscitiva dei fabbisogni delle varie realtà comunali, i sindaci sono stati invitati a segnalare tutte le criticità (eventuali carenze depurative, scarichi non collegati, aree non servite da reti idriche e fognarie), trasmettendo tutte le informazioni disponibili al fine di poter procedere alla verifica di ammissibilità e valutazione degli interventi necessari, definiti dall’assessorato all’Ambiente della Regione Calabria.

Gli aspetti tecnici relativi a questa ricognizione sono stati illustrati dal funzionario dell’Ato Fabio Foti, il quale, insieme al dirigente Filippo Nesci, ha coadiuvato l’assessore Barbieri nel corso dell’incontro.
«Gli obiettivi progettuali - ha detto Foti - riguardano aspetti specifici fondamentali, quali l’aumento della dotazione infrastrutturale, l’efficienza e l’efficacia del servizio idrico, in un’ottica di tutela delle risorse per i diversi usi. Gli interventi, inoltre, dovranno essere coerenti con gli strumenti di programmazione comunitari, nazionali e regionali in vigore. Il piano operativo relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale, infatti, prevede per questo settore solo progetti inseriti nella pianificazione triennale dei piani d’ambito».

Infine, importanti aspetti di natura tecnico-amministrativa sono stati evidenziati dal vicesindaco di Vibo Valentia Antonio Iannello, dal sindaco di Ricadi Domenico Laria e dal primo cittadino di Polia, Carmelo Bova.

Entro il 12 ottobre prossimo, quindi, i Comuni vibonesi dovranno presentare alla segreteria dell’Ato l’elenco degli interventi proposti, da inserire successivamente nel Piano operativo triennale del sistema idrico integrato.
p.p.

venerdì 25 settembre 2009

Domenica a Bivona il concerto di Eugenio Bennato e dei Taranta Power

Le atmosfere intensamente mediterranee della musica di Eugenio Bennato risuoneranno domenica 27 settembre (ore 21.30) a Bivona (Vibo Marina), dove il celebre cantautore napoletano si esibirà insieme al suo gruppo Taranta Power.
Il concerto - organizzato dall’agenzia Top Event e patrocinato da Comune e Provincia di Vibo Valentia - chiude all’insegna della qualità il programma degli eventi musicali che hanno animato l’estate vibonese.
Eugenio Bennato, infatti, è tra gli autori italiani più conosciuti all’estero, grazie al suo approccio artistico basato sull’instancabile ricerca e rielaborazione di sonorità antiche che affondano le radici nella più tradizionale musica popolare del sud Italia.
Tra i fondatori della Nuova compagnia di canto popolare, che dagli anni Settanta in poi si è affermata come una vera e propria icona culturale, Bennato guida oggi i Taranta Power, con l'obiettivo di recuperare la tradizione della taranta rituale pugliese. Un’operazione, però, che non ha nulla di banalmente folcloristico, rappresentando piuttosto un vero e proprio movimento artistico che si propone di divulgare nel mondo un’immagine nuova e vitale della musica italiana.

«Il concerto di Eugenio Bennato rappresenta un importante appuntamento culturale e non soltanto un’esibizione canora di grande impatto e suggestione - ha affermato l’assessore provinciale al Turismo e allo Spettacolo, Gianluca Callipo -. Un evento che chiude la programmazione estiva nel migliore dei modi, esaltando la tradizione musicale del Sud».
Soddisfazione per l’organizzazione del concerto è stata espressa da consigliere provinciale Giuseppe Grillone, che ha fortemente caldeggiato l’iniziativa.
edg

giovedì 24 settembre 2009

Politiche sociali, bando per la concessione alle famiglie povere dei buoni acquisto per l’infanzia: 1200 euro per latte, pannolini e prodotti sanitari

Pubblicato dalla Regione il bando per il sostegno all’acquisto di beni primari per l’infanzia, a favore dei nuclei familiari che versano in situazione di povertà, così come previsto dall’articolo 8 della Legge regionale numero 19 del 12 giugno 2009.
A darne notizia è l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Maria Salvia (nella foto), affinché le famiglie in possesso dei
requisiti richiesti siano informate e usufruiscano così di questo aiuto economico.
Il bando prevede l’erogazione di ticket - in pratica dei buoni acquisto - del valore di 1200 euro (in caso di parto gemellare l’importo viene moltiplicato per il numero di bimbi nati), spendibili entro sei mesi dalla data di concessione, da utilizzare per comprare generi di prima necessità per l’infanzia, dai prodotti alimentari (come omogeneizzati e latte) agli articoli sanitari (pannolini, prodotti per la pulizia dei bambini). Beni che si potranno acquistare, però, soltanto nelle farmacie accreditate, individuabili grazie ad appositi adesivi che saranno esposti all’ingresso degli esercizi. I ticket saranno utilizzabili solo dal titolare e non potranno essere trasferiti ad altri, né potranno essere convertiti in denaro.
La normativa regionale individua i beneficiari nei nuclei familiari calabresi iscritti all’anagrafe alla data del 19 giugno 2009 e classificati come poveri o quasi poveri (a questo proposito si fa riferimento all’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente) nei primi diciotto mesi di vita del bambino.
Alla domanda per l’accesso al contributo - che va presentata entro e non oltre 45 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul Burc, avvenuta il 18 settembre scorso - dovrà essere allegata la copia del modello Isee relativo ai redditi percepiti nel 2008, la certificazione anagrafica rilasciata dal Comune di residenza, attestante la composizione del nucleo familiare alla data del 19 giugno 2009, nonché la copia fronte-retro del documento d’identità del soggetto che sottoscrive la richiesta.
Infine, l’istanza con la documentazione allegata va indirizzata all’Amministrazione provinciale e spedita, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, al Centro per l’impiego di Vibo Valentia (Via Machiavelli n. 10) oppure al Settore formazione professionale (Contrada Bitonto, Vibo Valentia). È possibile, comunque, anche la consegna a mano presso gli uffici sopraindicati, i quali rilasceranno un’apposita ricevuta.
Entro 30 giorni dalla chiusura dei termini del bando, la Provincia provvederà a rendere pubbliche le graduatorie, a seguito dell’attività istruttoria effettuata per verificare il possesso dei requisiti previsti.
p.p.

Scarica QUI il bando regionale per i ticket a favore delle famiglie povere

mercoledì 23 settembre 2009

Artigianato, la Provincia chiama a raccolta le associazioni di categoria per l’elaborazione di un progetto condiviso che promuova il comparto

Condividere gli obiettivi e le strategie di sviluppo per dare organicità ed efficacia alla promozione dell’artigianato artistico e di qualità.
È questo l’imperativo emerso dalla riunione convocata oggi dall’assessore alle Attività produttive, Paolo Barbieri, per avviare un serrato confronto con tutte le associazioni di categoria e con il Coser (il consorzio calabrese di servizi per il settore), nell’ambito delle funzioni in materia conferite alle Province dalla legislazione regionale.
Finalmente, infatti, oltre alle competenze trasferite formalmente ormai da tempo, cominciano ad essere conferiti anche i fondi necessari per svolgere i compiti in questione. Da qui la necessità di avviare l’elaborazione di progetti in grado di promuovere il comparto artigiano, in sinergia con i diretti interessati.

All’incontro hanno partecipato, oltre a Barbieri, Carmessissi Malfarà (Artigianfamiglia), Mario Malfarà Sacchini (Casartigiani), Giovanni Cugliari (Cna) Francesco Antonio Liberto (Confartigianato), Maria Giovanna Carbone (Comitato regionale per l’artigianato artistico), Walter Fante e Stefano Zirilli (entrambi in rappresentanza del Coser).
Sul tavolo sono state poste le questioni considerate cruciali dagli addetti ai lavori, dalle certificazioni di qualità alla commercializzazione dei prodotti sui mercati nazionali ed esteri, dalla sottodimensione di molte imprese artigiane (troppo piccole per essere competitive) alla conseguente frammentazione del tessuto produttivo che pregiudica la capacità complessiva del comparto. In particolare, gli intervenuti hanno evidenziato la necessità di qualificare e rendere riconoscibile la produzione artigiana artistica e di qualità, anche attraverso grandi eventi promozionali da rinnovare annualmente.
Tante idee, insomma, con un denominatore comune: agire in stretta collaborazione con la Provincia per dare alle strategie di sviluppo e marketing una rotta univoca, senza disperdere le già esigue risorse a disposizione in interventi slegati tra loro e per questo meno efficaci.
Concetti rimarcati con convinzione dall’assessore Barbieri, che ha esortato la massima sinergia possibile, allargando il coinvolgimento anche alla Camera di Commercio.
«Sino ad oggi le Province calabresi, anche a causa del mancato trasferimento delle risorse necessarie, non sono state in grado di svolgere appieno queste funzioni di promozione del settore artigiano - ha sottolineato l’amministratore provinciale -. Un trend negativo che va invertito con una piena assunzione di responsabilità e con una maggiore capacità progettuale che può derivare soltanto da un alto grado di coinvolgimento delle rappresentanze di settore. Insomma, occorre fare sistema partendo dal basso, riconducendo le proposte che verranno avanzate in questa fase concertativa in un unico grande progetto di sviluppo».
Un approccio fortemente condiviso da tutti i partecipanti alla riunione, che si sono impegnati ad inoltrare all’assessorato, entro 15 giorni, le proprie proposte, da amalgamare poi in un progetto unitario che verrà analizzato insieme e, infine, formalizzato in protocollo d’intesa propedeutico all’erogazione dei fondi necessari per attuarlo.
edg

Depurazione, la Provincia attiva le procedure per riscuotere le somme dovute dai Comuni morosi

Nonostante i ripetuti solleciti e gli impegni assunti in passato - tra cui il Piano di rientro economico-finaziario elaborato e siglato d’intesa con la Prefettura nel dicembre 2008 - diversi Comuni vibonesi, che rientrano nella gestione del servizio idrico di depurazione dell’Ambito territoriale ottimale (Ato) n. 4 della provincia di Vibo Valentia, non hanno ancora provveduto a saldare i debiti regressi, che, inevitabilmente, si stanno facendo sempre più consistenti.
Questo il tasto dolente toccato nel corso di un incontro organizzato dall’assessore provinciale alle Risorse idriche Paolo Barbieri, servito per analizzare con amministratori ed esperti del settore la situazione in questione, relativa ai Comuni di Briatico, Dinami, Drapia, Francavilla, Dinami, Ioppolo, Limbadi, Maierato, Parghelia, Pizzoni, Ricadi, Rombiolo, Spilinga, Tropea, Zaccanopoli e Zambrone.
Non tutti questi enti locali, comunque, sono nella stessa condizione debitoria e pertanto, esaminata attentamente la questione, l’Amministrazione provinciale ha comunicato ai sindaci dei Comuni maggiormente esposti economicamente la volontà di attivare la riscossione coatta attraverso la nomina di un commissario ad acta.
Nei casi più gravi, inoltre, non è esclusa la possibilità di avviare le procedure per la restituzione immediata degli impianti di depurazione (nella foto un depuratore locale).
Con la scadenza, il 15 luglio 2009, del vecchio contratto di gestione, la Provincia, attraverso l’Ato, aveva comunicato a tutti i Comuni interessati l’importo dei canoni maturati nel corso dell’ultimo trimestre, sollecitando, quindi, i pagamenti relativi ai periodi pregressi. Invito che le amministrazioni comunali coinvolte hanno ancora una volta disatteso.
Durante la riunione convocata dall’assessore Barbieri, comunque, sono state evidenziate le ricadute positive della gestione unitaria del servizio di depurazione ma allo stesso tempo, come accennato, sono emerse le preoccupanti condizioni debitorie che hanno costretto la Provincia ad attivare le rigorose procedure che le normative in materia prevedono in questi casi.
p.p.

Impiantistica sportiva, imminente l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo bocciodromo di Pizzo

«Pizzo merita questa struttura, anche in considerazione dei successi della squadra locale, che recentemente ha conquistato il titolo italiano di terza categoria»».
Così l’assessore all’Impiantistica sportiva Gianluca Callipo ha annunciato l’imminente avvio dei lavori per la costruzione nella villa comunale della città napitina di un bocciodromo professionale conforme agli standard richiesti per ospitare competizioni nazionali ed internazionali.
Un intervento molto atteso dagli appassionati, a cominciare dalla Società bocciofila Pizzo (nella foto la squadra che si è aggiudicata il titolo), che pochi giorni fa, il 20 settembre, ha raggiunto il traguardo più ambito, sbaragliando tutti i concorrenti nel corso delle finali del campionato italiano che si sono svolte a Noventa di Piave, in provincia di Venezia.

La struttura progettata e promossa dalla Provincia avrà un costo complessivo di 210mila euro e sarà realizzata, secondo quanto previsto nel capitolato d’appalto, entro 8 mesi dall’inizio dei lavori. In particolare, il nuovo impianto ingloberà le quattro piste già presenti nel sito individuato, ma utilizzate al momento soltanto per le gare outdoor.
La realizzazione della copertura dell’area di gioco, degli spogliatoi, delle tribune e delle aree esterne attrezzate, consentirà al nuovo bocciodromo di ospitare anche gare indoor, rispondendo agli standard richiesti dai regolamenti ufficiali.

«Questa disciplina conta molti appassionati ed è quindi giusto offrire a chi pratica questo sport un’infrastruttura moderna ed efficiente - ha affermato Callipo -. Un modo, dunque, non soltanto per destinare all’intera comunità provinciale un nuovo impianto sportivo di qualità, ma anche per esaltare i successi della squadra locale che avrà così l’opportunità di allenarsi meglio e di ospitare le gare casalinghe delle competizioni a cui partecipa».
edg

martedì 22 settembre 2009

Presentata l’indagine di Demoskopika: in Calabria 65mila intercettazioni giudiziarie in 5 anni per un costo complessivo di 155 milioni di euro

«Il disegno di legge sulle intercettazioni? Non credo che l’opinione pubblica calabrese accetterebbe con favore un nuovo quadro normativo che dovesse limitare fortemente questo importante strumento investigativo, soprattutto in considerazione del contesto territoriale che impone allo Stato la massima capacità di contrasto alla criminalità organizzata, accrescendo così la sicurezza dei cittadini».
Questo quanto affermato dal presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, che ha partecipato oggi alla conferenza stampa di presentazione (nella foto) degli esiti dell’indagine L’orecchio teso della giustizia in Calabria, effettuata dall’istituto Demoskopika sulle intercettazioni telefoniche e ambientali disposte dalle Procure calabresi nel quinquennio 2003/2007.
All’incontro con i giornalisti - tenutosi nella sede dell’Amministrazione provinciale
e moderato dal responsabile dell’ufficio stampa dell’Ente, Enrico De Girolamo - hanno preso parte, oltre a De Nisi, il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Giuseppe Borrelli, il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Mario Spagnuolo e il presidente di Demoskopika Raffaele Rio.
È stato quest’ultimo a introdurre il tema dell’incontro, presentando i dati emersi dall’indagine condotta nelle Procure Calabresi. Ebbene, nel periodo di riferimento sarebbero quasi 65mila le intercettazioni disposte dall’autorità giudiziaria (il 12,7 per cento rispetto al totale nazionale), con un costo complessivo di 155 milioni di euro, a fronte delle circa 515mila intercettazioni effettuate su tutto il territorio nazionale, per una spesa totale di un miliardo e 290 milioni di euro.
A guidare la classifica delle Procure calabresi che hanno disposto il maggior numero di intercettazioni è Reggio Calabria, con circa 46mila “ascolti” (in pratica, 7 su 10), seguita da quelle di Catanzaro (8216) e Palmi (2164). Seguono, poi, Lamezia (1849), Cosenza (1783), Vibo Valentia (1564) e Locri (1286). Agli ultimi posti della classifica per numero di intercettazioni disposte nel periodo 2003/2007, infine, troviamo Castrovillari (618), Paola (650), Crotone (409) e Rossano (374).
Nel quinquennio preso in considerazione, inoltre, le
intercettazioni sono cresciute in Calabria del 38,2 per cento, molto al di sotto dell’incremento nazionale pari al 65,9 per cento. Spagnuolo e Borrelli, nel corso dei loro articolati interventi, hanno rimarcato l’estrema utilità di questo strumento investigativo, soprattutto con riferimento alla stretta legislativa in materia promossa dal Governo e oggetto di un disegno di legge attualmente all’esame del Senato. Allo stesso modo, è stata comunque sottolineata la necessità di ridurre i costi, anche attraverso una maggiore collaborazione in questo senso da parte delle compagnie telefoniche.
p.p.





Clicca QUI per scaricare il comunicato stampa diffuso da Demoskopika

lunedì 21 settembre 2009

Assegnato il primo trofeo di nuoto dedicato alla memoria di Giorgio Stingi, l’atleta napitino deceduto a soli 19 anni durante un’immersione in apnea

Commozione e tensione agonistica, malinconia ed entusiasmo. Il primo trofeo di nuoto dedicato alla memoria di Giorgio Stingi - nuotatore napitino di grandissimo talento tragicamente scomparso nel settembre del 2008 a soli 19 anni - ha espresso un mix di emozioni che ha coinvolto tutti: atleti, organizzatori e pubblico.
Svoltasi ieri, domenica 20 settembre, a Pizzo, la competizione - patrocinata tra gli altri dall’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia - ha visto la partecipazione di 60 atleti appartenenti a tutte le categorie, di età compresa tra 11 e 70 anni, che si sono confrontati lungo un tracciato di circa 4 chilometri allestito in mare aperto con partenza (foto in alto) ed arrivo sulla spiaggetta della Marina di Pizzo, con la boa di virata piazzata in prossimità della spiaggia di Timpa janca.
Ad aggiudicarsi il trofeo, con il tempo di 59 minuti e 22 secondi, è stato Filippo Pupulin, 24 anni, veneto, che gareggia per la società sportiva President
di Bologna. Sul secondo e terzo gradino del podio, invece, hanno preso posto rispettivamente il sudamericano Jonathan Real Hernandez e il siciliano Giuseppe D’Alessandro, entrambi arrivati al traguardo con un tempo superiore ad un’ora e 7 minuti.
Il primo degli atleti più giovani, invece, è stato Alex Nanchi, 12 anni, che ha impiegato un’ora, 28 minuti e 19 secondi, mentre il nuotatore più anziano, Antonio Pignata, 69 anni, di Cirò Marina, ha coperto la distanza di gara in un’ora, 47 minuti e 54 secondi.
Tra le donne, infine, la prima a tagliare il traguardo è stata Lucrezia Mondilla, fermando il cronometro ad un’ora, 8 minuti e 53 secondi.

Prima della cerimonia di premiazione, tenutasi nel pomeriggio, si è svolto, nei locali del Museo della Tonnara, il convegno “Immersioni in apnea: sport in sicurezza”, nel corso del quale esperti di medicina sportiva hanno sviscerato questa tematica, illustrando le tecniche corrette e le misure di sicurezza necessarie per affrontare questa disciplina senza rischi. Una scelta, quella degli organizzatori, dettata dalla volontà di dare all’evento sportivo anche un carattere formativo, in considerazione del fatto che Stingi fu stroncato proprio da un malore accusato durante una battuta di pesca in apnea nelle acque antistanti Pizzo, alla profondità di circa 20 metri.
«È stata una gara entusiasmante, carica di significati che vanno al di là della semplice partecipazione ad una competizione agonistica – ha sottolineato l’assessore provinciale allo Sport e al Turismo Gianluca Callipo –. Un evento sportivo con tutti crismi, che ha consentito di sperimentare un campo di gara che si è rivelato ideale per il mezzo fondo, come hanno confermato i rappresentanti della Federazione italiana nuoto. Ma soprattutto, attraverso questa manifestazione, sostenuta dalla Provincia ma promossa e organizzata dai familiari e dagli amici di Giorgio ai quali va il merito dell’iniziativa, è stata veicolata un’idea di grande rispetto per il mare, che va affrontato sempre in massima sicurezza». Fondamentale, in questo senso, la collaborazione di Protezione civile, Arcipesca, Lega navale italiana e Proloco, che hanno messo a disposizione uomini e mezzi per assicurare il corretto e sicuro svolgimento della gara.
edg


sabato 19 settembre 2009

Agricoltura, si è riunito a Vibo Valentia il coordinamento interprovinciale degli assessori calabresi

Piani integrati per le aree rurali (Piar), Censimento agricolo, Piano faunistico e venatorio provinciale (Pfvp), normative regionali sull’Agriturismo e l’Ittiturismo, questi i principali argomenti discussi nel corso del coordinamento interprovinciale degli assessori calabresi all’Agricoltura, tenutosi recentemente a Vibo Valentia nella sala convegni di palazzo Gemini.
All’iniziativa politico-amministrativa, coordinata dall’assessore all’Agricoltura della Provincia di Vibo Valentia Nazzareno Fiorillo, hanno partecipato gli amministratori provinciali Nicolantonio Montepaone (Catanzaro), Luciano Manfrinato (Cosenza), Antonio Scalì (Reggio Calabria) e, in rappresentanza dell’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Crotone, i dirigenti Dionisio Gallo e Antonio Neto.

Nel corso di quella che alla fine si è rivelata quasi una vera e propria conferenza programmatica, è stato tratto un bilancio delle attività svolte in questi primi mesi di insediamento dell’organismo di coordinamento ed è stato deciso di dare continuità alle linee guida precedentemente tracciate, integrandole con alcuni spunti emersi nel dibattito, tutto ciò - è stato messo in luce - al fine di contribuire in maniera più incisiva e concreta alla crescita e allo sviluppo del comparto agricolo calabrese.
Gli amministratori provinciali nel corso dell’iniziativa si sono detti rammaricati del fatto che la Regione Calabria non abbia ancora pubblicato la graduatoria relativa ai progetti presentati nella prima annualità dei Piani integrati per le aree rurali, nonostante - hanno sottolineato preoccupati - sia imminente il termine ultimo per la presentazione dei nuovi Piar.
Il coordinamento degli assessori, come accennato, ha inoltre discusso del censimento agricolo riscontrando l’esigenza di un ruolo attivo delle Province nell’espletamento della ricognizione e, quindi, la necessità di un’adeguata copertura finanziaria da parte della Regione, che sarà celermente investita di questa problematica.
Nel corso dei lavori, inoltre, è stato ritenuto opportuno istituire un tavolo tecnico-operativo che sarà costituito da dirigenti e funzionari degli assessorati. L’obiettivo principale del team sarà quello di definire congiuntamente una progettazione integrata utile a captare le risorse economiche nell’ambito dei fondi comunitari, relativamente ai programmi a gestione diretta. Riguardo al piano faunistico venatorio provinciale, poi, si è messa in evidenza l’opportunità di avere un’ulteriore proroga per la presentazione delle programmazioni.
Il coordinamento interprovinciale degli assessori calabresi all’Agricoltura, infine, ha analizzato diverse normative regionali ed in particolare le nuove leggi sull’agriturismo, l’ittiturismo e la raccolta di funghi e tartufi (che modifica e integra la vecchia legge regionale in materia) rilevando, tra le altre cose, che alcune di queste normative non sono dotate ancora dei regolamenti di attuazione e pertanto non possono essere applicate.
p.p.

giovedì 17 settembre 2009

Consiglio provinciale, approvata la variazione di bilancio e l’istituzione delle sottocommissioni consiliari

Veloce seduta del Consiglio provinciale che questa sera in poco meno di un’ora ha licenziato i 3 punti all’ordine del giorno, tra cui la variazione di bilancio resasi necessaria per una serie di maggiori entrate.
A relazionare sulla argomento è stato l’assessore al Bilancio Vincenzo Morelli (in piedi nella foto), che ha illustrato il provvedimento, relativo principalmente all’iscrizione nel documento contabile e finanziario dell’Ente dei nuovi fondi post alluvione, circa 7 milioni di euro, che, sebbene ricadano sotto la competenza del commissario delegato, che coincide con la figura del presidente della Provincia, devono comunque essere inseriti nel bilancio dell’Ente.

Si è poi passati alla discussione sulle modifiche degli articoli 14 e 18 del regolamento del Consiglio provinciale, il primo relativo alla ripartizione dei fondi a disposizione del Consiglio e dei Gruppi consiliari, il secondo riguardante invece la disciplina dei lavori delle Commissioni. Questioni già ampiamente dibattute nella conferenza dei capigruppo e dalla Commissione competente, sulle quali ha relazionato il consigliere Sergio Rizzo.
Tra le modifiche apportate, la più rilevante riguarda l’introduzione dell’articolo 18 bis, che stabilisce l’istituzione di sottocommissioni, alle quali sarà possibile affidare la trattazione e l’approfondimento di specifiche tematiche individuate dalle rispettive Commissioni di riferimento. Le sedute delle sottocommissioni, che potranno svolgere soltanto lavori di approfondimento o di carattere istruttorio, saranno considerate valide anche in presenza di soltanto due membri. In questo modo, ha spiegato Rizzo, si vuole rendere più efficiente il lavoro delle Commissioni permanenti (che conservano comunque potere di approvazione sugli atti licenziati dalle sottocommissioni), sfoltendone l’attività.

Una tesi non condivisa dal consigliere Barbara Citton che ha stigmatizzato questa scelta, sostenendo che «le sottocommissioni sembrano più un modo per consentire ai consiglieri di aggirare i propri doveri, piuttosto che uno strumento per incrementare l’efficienza degli organismi consiliari». Al termine il provvedimento è stato approvato con voto unanime, salvo l’astensione di Citton.

Unanimità piena, invece, per il nuovo regolamento provinciale che disciplina i corsi liberi di formazione professionale (cioè quelli non pubblici, ma a totale carico dei corsisti), sul quale ha relazionato l’assessore alle Politiche del Lavoro Michele Mirabello.

edg