giovedì 28 gennaio 2010

Indetti dalla Provincia gli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione di direttore di agenzia di viaggi. Ecco i requisiti richiesti

La Provincia di Vibo Valentia ha pubblicato il bando che indice gli esami per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione di direttore tecnico di agenzia di viaggi. A darne notizia è l’assessore al Turismo Gianluca Callipo, che ha seguito personalmente l’iter amministrativo che ha condotto a questo importante provvedimento.
In seguito al recente trasferimento dalla Regione delle competenze in materia, infatti, è la prima volta che l’Amministrazione provinciale istituisce questo tipo di esami, ineludibili per chi aspira a dirigere un’agenzia di viaggi e turismo, che - in base alla normativa in vigore - deve obbligatoriamente annoverare un direttore tecnico regolarmente abilitato.
«Il primo passo è stata l’elaborazione da parte dell’assessorato del regolamento per l’esercizio di questa attività professionale - spiega Callipo -, documento che è stato poi approvato dal Consiglio provinciale. L’adozione di questo atto ci ha consentito di bandire le relative prove d’esame, alle quali è possibile accedere presentando all’Ente provincia la relativa domanda entro 45 giorni da oggi».
Molto selettivi i requisiti d’ammissione richiesti: oltre ad essere residente in uno dei Comuni vibonesi, il candidato dovrà dimostrare di aver prestato attività lavorativa in un’agenzia di viaggio per almeno tre anni, se in possesso di un diploma di scuola superiore, e per almeno sei mesi qualora abbia conseguito la laurea in economia del turismo o titolo equipollente.
Nessuna esperienza lavorativa è richiesta, invece, per chi ha conseguito titoli di specializzazione post universitaria. Inoltre è necessaria la conoscenza di almeno due lingue straniere.
L’esame consiste in due prove scritte (un questionario a risposta multipla composto da 50 quesiti e la traduzione in italiano di un testo nelle lingue straniere scelte) e una prova orale.

edg


Scarica QUI il bando per l'accesso agli esami di direttore tecnico di agenzia di viaggi

Scarica QUI il facsimile della domanda

Presentato il cartellone 2010 del Teatro La Pace: da febbraio a maggio, nove spettacoli all’insegna dell’evasione e della commedia brillante

«Quello che proponiamo è un programma che va incontro alle esigenze di evasione del pubblico attuale, che ha voglia di ridere e di dimenticare le difficoltà contingenti».
Per Domenico Pantano, direttore artistico del teatro La Pace di Drapia, è questo il valore aggiunto del cartellone 2010, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa (foto sotto) tenutasi nella sede dell’Amministrazione provinciale, che ha patrocinato e sostenuto l’allestimento della rassegna.
All’incontro con i giornalisti, oltre a Pantano, ha partecipato l’assessore alla Cultura Michelangelo Mirabello, a sottolineare l’impegno della Provincia nella promozione di iniziative che siano in grado di favorire un maggiore fermento culturale sul territorio.
Nove gli spettacoli messi in cartellone dal Centro teatrale meridionale che cura l’allestimento; di questi, sette si inseriscono nel filone della commedia comica o brillante. Molti i nomi noti, da Carlo Giuffrè e Angela Pagano, cha apriranno la stagione 2010 con la commedia “I casi sono due” (5 febbraio), a Barbara Chiappini (“Due letti per un marito”, 14 febbraio), da Carlo Buccirosso (“Vogliamoci tanto bene”, 21 marzo) a Biagio Izzo (“Un tè per tre”, 3 maggio), fino a Raffaele Pisu (“Chat a due piazze”, 21 marzo).
Un omaggio alla danza, che conta tanti appassionati nel Vibonese, verrà da Raffaele
Paganini, protagonista dello spettacolo “Ho appena 50 anni e ballo il sirtaki” (10 aprile). Dal sapore classico, invece, il lavoro di Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, che il 21 febbraio andranno in scena con la commedia “Il Gabbiano”, del drammaturgo russo Cechov. Il 18 aprile, invece, sarà la volta di “Pitagora e la Magna Gracia”, interpretato da Domenico Pantano e Americo Saltutti.
«Il teatro rappresenta da sempre un importante elemento di crescita culturale - ha affermato l’assessore Mirabello in apertura dell’incontro con la stampa -, per questo, come Provincia, cerchiamo di fare la nostra parte per sostenere la valorizzazione di questa risorsa e per incentivarne la fruizione, soprattutto tra i più giovani, molti dei quali non hanno mai assistito ad una rappresentazione teatrale. A questo scopo, cercheremo di coinvolgere le ultime classi delle scuole superiori della provincia, verificando con la direzione del teatro la Pace la possibilità di prevedere incentivi per l’accesso agli spettacoli degli studenti».
Dal canto suo, Pantano ha sottolineato la difficoltà di fare teatro in Calabria, lanciando un vero e proprio appello alle Istituzioni pubbliche, affinché sostengano anche economicamente l’allestimento delle stagioni teatrali.
«Questa è la quarta stagione che viene allestita dal Centro teatrale meridionale - ha affermato Pantano -, ma l’esiguità delle risorse a disposizione mette a rischio questo impegno. Ecco perché è fondamentale l’aiuto degli Enti pubblici, soprattutto in un territorio molto circoscritto come la provincia vibonese».
edg

mercoledì 27 gennaio 2010

Le congratulazioni di De Nisi al nuovo segretario generale della Cisl Calabria

«Al nuovo segretario generale della Cisl Calabria auguriamo buon lavoro, nella consapevolezza che lo aspetta un compito molto difficile e delicato, soprattutto in considerazione dell’attuale situazione economica e occupazionale».
Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, nel congratularsi con Paolo Tramonti per la sua elezione alla guida regionale della Cisl, ha sottolineato l’importanza dell’attività sindacale: «Funzione cruciale soprattutto in periodi congiunturali negativi come quello attuale, che impone una forte assunzione di responsabilità da parte dei soggetti pubblici e privati che agiscono nel tessuto sociale, affinché non perda coesione civile e solidaristica».
edg

Pericolo neve e ghiaccio, la Provincia raccomanda il rispetto dell’obbligo di catene a bordo

Rispettare l’obbligo di montare pneumatici da neve o, in alternativa, avere a bordo dell’auto le apposite catene antislittamento da usare in caso di bisogno.
È quanto raccomanda l’assessore alla Viabilità, Giuseppe Barbuto, tramite la direttiva emanata dal dirigente del settore, Francesco De Fina, con la quale si sancisce l’obbligo in questione su tutte le strade provinciali debitamente indicate con i relativi segnali previsti dal Codice stradale, nel periodo compreso tra il 12 gennaio e il 31 marzo 2010.

Soprattutto in queste ultime settimane di forti precipitazioni e freddo intenso, con la possibilità di formazione di ghiaccio anche a quote basse, l’obbligo di catene a bordo è divenuto ancora più stringente.

«In tali circostanze - spiega De Fina - occorre evitare che i veicoli in difficoltà possano determinare blocchi della circolazione, che inoltre possono anche rendere difficoltoso se non addirittura impossibile l’espletamento dei servizi di emergenza e soccorso». Da qui, appunto, la raccomandazione a rispettare l’ordinanza provinciale, che è stata trasmessa alle forze dell’ordine e resa pubblica mediante apposita segnaletica. L’inosservanza di tali disposizioni comporta per i trasgressori l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dal Codice della strada.
f.p.

lunedì 25 gennaio 2010

Un film vibonese sulla tragedia dei lager nazisti per il Giorno della memoria

Un docufilm di circa 36 minuti sulla deportazione nazista di un carabiniere di origine vibonese, Giuseppe Pugliese, girato interamente tra Brattirò e Tropea, ma anche ricco di contributi filmati originali e inediti realizzati dai soldati americani durante la liberazione del campo di concentramento di Lublino, in Polonia.
È questo il biglietto da visita dell’ultima opera del regista vibonese Enzo Carone, che sarà proiettata e discussa il 27 gennaio (ore 17.00) al cinema Moderno di Vibo Valentia, in occasione del Giorno della memoria.

L’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione provinciale, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa (foto) a cui hanno preso parte, oltre al regista, gli assessori provinciali Michelangelo Mirabello (Cultura) e Maria Salvia (Pubblica istruzione), il docente universitario Antonio Pugliese, figlio di Giuseppe e autore del libro “Mio padre nel lager” da cui è tratto l’omonimo film di Carone, nonché il vice presidente della Consulta provinciale degli studenti, Alessandro Albino.

Il film, dall’accentuato taglio documentaristico, narra le vicissitudini del giovane carabiniere internato nel campo di Buchenwald all’indomani dell’armistizio, alternando la ricostruzione della sua storia con immagini d’archivio di grande interesse documentale e di forte impatto emotivo.

«Sostenendo questa iniziativa abbiamo voluto contribuire ad offrire ulteriori spunti di riflessione su un tema così drammatico ed epocale come la Shoah - hanno sottolineato Mirabello e Salvia -. Il fine è duplice: da una parte consolidare la consapevolezza che quanto accaduto durante la Seconda guerra mondiale è talmente atroce e vergognoso per la storia dell’umanità che non deve essere mai dimenticato, affinché non si possa più ripetere; dall’altro, attraverso il coinvolgimento delle scuole, si punta anche sull’importante valenza formativa che iniziative di questo tipo esprimono».
Un evento culturale, ma anche educativo, dunque, che avrà il suo clou nel dibattito che seguirà la proiezione di giovedì prossimo al Cinema Moderno; confronto al quale parteciperanno anche il sindaco di Vibo Valentia Franco Samnmarco, l’assessore comunale Enzo Romeo, il docente universitario Saverio Di Bella, il vice sindaco del Comune di Drapia Cosmo Vallone, il produttore cinematografico Pasquale Arnone e la responsabile del coordinamento regionale delle Consulte studentesche, Franca Falduto.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il regista ha illustrato alcuni aspetti della realizzazione del film, a cominciare dall’utilizzo di 25 attori non professionisti, tutti vibonesi e alla loro prima esperienza cinematografica. La voce fuori campo, invece, è di Michele Kalamera, tra i più noti doppiatori italiani, da molti anni voce ufficiale di Clint Eastwood.

edg
Il trailer del film

Grazie all’incremento delle risorse regionali per gli interventi a sostegno delle situazioni di povertà aumenta nel Vibonese il numero dei beneficiari

La Regione incrementa le risorse a disposizione del bonus sociale e del ticket per l’acquisto di beni primari per l’infanzia, facendo aumentare di conseguenza il numero dei potenziali beneficiari. A darne notizia è l’assessore provinciale al Mercato del lavoro, Michelangelo Mirabello.
Come si ricorderà, si tratta di interventi a sostegno delle situazioni di povertà, predisposti con due avvisi pubblici regionali emanati nell’autunno scorso.
In particolare, i bandi prevedono la concessione di un bonus sociale del valore di 3mila e 600 euro a favore dei disoccupati calabresi particolarmente svantaggiati e l’erogazione di ticket - in pratica dei buoni acquisto - del valore di mille e 200 euro, spendibili entro sei mesi dalla data di concessione, da utilizzare per comprare generi di prima necessità per l’infanzia, dai prodotti alimentari (come omogeneizzati e latte) agli articoli sanitari (pannolini, prodotti per la pulizia dei bambini).

«Ormai i termini di adesione ai bandi sono chiusi - spiega Mirabello -, ma grazie a questo incremento di risorse, contestualmente al gran numero di domande pervenute, potranno beneficiare degli aiuti in questione più soggetti rispetto alla previsione iniziale. Nello specifico, il bonus sociale potrà essere percepito da 86 disoccupati di lunga durata invece dei 41 preventivati, mentre i ticket saranno fruiti da 172 nuclei familiari invece degli 81 previsti».

Inoltre, con riferimento all’erogazione dei bonus per i disoccupati, Mirabello comunica che, su indicazione dell’Amministrazione provinciale, si sta procedendo ad una serie di riscontri incrociati presso l’Inps per verificare la veridicità dei dati e delle dichiarazioni pervenute con le domande di adesione ai bandi.
«Un controllo doveroso - conclude l’assessore - che ci consentirà di selezionare soltanto le domande che presentano i requisiti richiesti dal bando regionale, evitando così che i soliti furbi sfruttino indebitamente un intervento destinato esclusivamente a chi vive una situazione occupazionale di estremo disagio».
edg

venerdì 22 gennaio 2010

Copertura insufficiente del segnale televisivo, il Corecom mobilita Provincia e Comuni per mappare il territorio in vista del passaggio al digitale

Il rischio, tutt’altro che infondato, è quello di arrivare impreparati al fatidico switch off, cioè lo spegnimento del segnale televisivo analogico e il passaggio al digitale. Da gennaio 2012, infatti, anche la Calabria adotterà il nuovo sistema, che sta progressivamente entrando in funzione in tutte le regioni italiane.
Della problematica si è ampiamente discusso nel corso di una recente riunione del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) alla quale ha partecipato, in rappresentanza della Provincia di Vibo Valentia, l’assessore all’Ambiente Martino Porcelli (nella foto).
L’allarme è stato lanciato dalla Rai, che ha sollecitato l’incontro, puntando il dito contro i Comuni calabresi che non avrebbero risposto alle reiterate richieste dell’azienda televisiva di segnalare eventuali aree non coperte dai suoi ripetitori. In assenza di questa mappatura - ha spiegato un dirigente Rai nel corso della riunione del Corecom - non è possibile per l’azienda agire predisponendo gli interventi necessari ad assicurare la fruizione del segnale. Da qui la richiesta alle Province di istituire un tavolo tecnico permanente con i sindaci del proprio territorio per procedere alla rilevazione di questi dati.
Sulla base di queste deliberazioni, l’assessore Porcelli si è immediatamente attivato per sollecitare la collaborazione delle 50 Amministrazioni comunali vibonesi, inviando una lettera ai primi cittadini nella quale illustra la situazione e annuncia l’istituzione del tavolo tecnico, che sarà ufficialmente convocato e si riunirà per la prima volta entro la fine di febbraio. Per quella data, dunque, Porcelli sollecita l’invio all’assessorato delle informazioni richieste.
«Da tempo immemorabile molte zone della provincia vibonese non sono coperte dal segnale televisivo di alcuni canali, a cominciare proprio da Rai Tre che trasmette il tg regionale - ha spiegato Porcelli -. Il passaggio al digitale può rappresentare l’occasione per eliminare questi disagi, ma per una mappatura precisa è necessario l’impegno dei Comuni che devono segnalare le aree scoperte».
edg

giovedì 21 gennaio 2010

Alberghiero di Tropea, l’assessore Barbuto replica alle critiche di Giuliano

«Le polemiche legate all’Istituto alberghiero di Tropea, che puntualmente animano la cronaca locale, rasentano ormai il paradosso quando si accusa di immobilismo la Provincia, che, al contrario, è intervenuta con il massimo impegno per risolvere in maniera definitiva e nel minor tempo possibile una problematica annosa».
Il vice presidente dell’Amministrazione provinciale e assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Barbuto (nella foto), stigmatizza duramente la presa di posizione del presidente della sezione Turismo di Confindustria, Pino Giuliano, che ha criticato l’azione dell’Ente, soprattutto con riferimento ai tempi d’attuazione dell’intervento, considerati troppo lunghi.
«Si continua a puntare il dito contro la Provincia attraverso un teatrino mediatico che ora si è arricchito di un nuovo protagonista, l’imprenditore Giuseppe Giuliano, che ha deciso di raccogliere e rilanciare l’instancabile lamento della dirigente scolastica Beatrice Lento - afferma Barbuto -. Il motivo dell’ennesimo j’accuse è il presunto ritardo nella consegna dei lavori in esecuzione, senza ricordare però che, proprio grazie all’azione di questa Amministrazione, l’Istituto ha finalmente una sua sede definitiva. Un edificio che originariamente era destinato ad ospitare il Liceo scientifico, ma che decidemmo di assegnare all’Alberghiero proprio in considerazione del disagio subito negli ultimi anni da studenti e docenti.
Il trasferimento della scuola nella nuova sede è avvenuto meno di un anno fa, a marzo del 2009, e da allora non abbiamo mai smesso di operare per adeguare l’immobile alle mutate esigenze didattiche, che per un istituto alberghiero sono estremamente specifiche e tecniche, basti pensare alla necessità di allestire le cucine industriali indispensabili in una scuola di questo tipo.
In meno di un anno, dunque, abbiamo riconvertito i locali, adattandoli alle esigenze dell’Istituto ed entro la fine di febbraio le opere edili (tra cui anche due sale ristorante e un laboratorio di pasticceria) saranno terminate - continua il vice presidente della Provincia -, così come già assicurato alla dirigente scolastica dalla ditta che sta eseguendo i lavori. Poi si procederà all’istallazione delle cucine, che saranno pienamente operative entro la fine di aprile 2010.
I tempi lunghi (si fa per dire, visto e considerato che i lavori sono stati avviati all’inizio di dicembre) sono determinati non soltanto dalla necessità di fare un lavoro a regola d’arte che sia duraturo nel tempo, ma anche dalla scarsa reperibilità dei pezzi di ricambio e delle attrezzature che dovranno essere istallate.

Per quanto riguarda poi l’attivazione delle linee telefoniche, con la conseguente possibilità di connettersi ad Internet, da settimane ormai gli uffici provinciali competenti hanno fatto richiesta alla Telecom di intervenire, sollecitando quasi quotidianamente i referenti dell’azienda, ma sinora la compagnia telefonica non ha ancora provveduto all’attivazione delle utenze.
A ciò - conclude Barbuto - si aggiunga la normale tempistica burocratica di un intervento di questo tipo che richiede procedure ineludibili per l’affidamento dei lavori e per le verifiche di legge sulle ditte incaricate.
Insomma, l’impressione è che la vicenda dell’Alberghiero di Tropea venga utilizzata pretestuosamente di volta in volta da chi ha esigenze di visibilità mediatica, da chi vuole inevitabilmente buttarla in politica e da chi la politica forse aspira a farla, magari per interposta persona».
edg

La Provincia si mobilità per favorire l’accesso ai bandi che incentivano l’inserimento sociale e occupazionale di lavoratori svantaggiati e disabili

Due bandi regionali stanno catalizzando in queste settimane l’attenzione delle organizzazioni imprenditoriali e delle associazioni impegnate nell’assistenza ai disabili: finanziati entrambi dal Fondo sociale europeo, nell’ambito del Por Calabria, riguardano la realizzazione di azioni di work-experience (tirocini) per disabili psichici e la concessione di aiuti alle imprese, sotto forma di integrazioni salariali, per l’assunzione di lavoratori svantaggiati o diversamente abili.
Un’opportunità preziosa, soprattutto in tempo di crisi, che va sfruttata al meglio. Ne sono convinti gli assessori provinciali Paolo Barbieri (Attività produttive), Maria Salvia (Politiche
sociali) e Michelangelo Mirabello (Lavoro), che oggi hanno incontrato nella sede dell’Amministrazione provinciale i rappresentanti del sistema produttivo e delle associazioni di volontariato impegnate nell’assistenza ai disabili (nelle foto alcuni momenti dell'incontro).
Scopo della riunione è stato quello di sollecitare una massiccia adesione ai bandi in questione, concertando con i soggetti coinvolti l’adozione di progetti condivisi e finanziabili. In particolare, hanno partecipato i rappresentanti delle cooperative sociali Stella del Sud, Atena e Job Island, del Centro salute mentale di Vibo Valentia, di Confindustria Confartigianato, Confcooperative, Cna e Casartigiani.
Nel corso dell'incontro, i bandi sono stati analizzati nel dettaglio, focalizzando l’attenzione sui soggetti beneficiari, sulle azioni proponibili e sul rapporto sinergico che può garantire maggiore successo nell’adesione.
Nello
specifico, l’avviso pubblico per la concessione di aiuti alle imprese può contare su un plafond complessivo, su scala regionale, di 30 milioni di euro e si rivolge alle aziende che intendano incrementare la propria base occupazionale assumendo lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati (entrambe le categorie prevedono precisi requisiti di legge riferiti, ad esempio, all’età, ai periodi di disoccupazione subiti, al carico familiare) e disabili.
Gli incentivi corrispondono alla parziale copertura dei costi salariali sostenuti dall’impresa, da un minimo del 50 per cento per un anno, fino ad un massimo del 75 per cento per tre anni. Pubblicato il 4 dicembre scorso, questo bando “a sportello” ha come termine ultimo di adesione la data del 30 giugno 2010.

L’altro avviso, pubblicato sul Burc il 18 dicembre scorso, scadrà invece il 2 febbraio e riguarda, più specificatamente, i disabili con un’età compresa tra i 18 ed i 55 anni. In questo caso, i fondi destinati al Vibonese ammontano
a 600mila euro, risorse trasferite all’Amministrazione provinciale che ha l’onere di valutare le proposte di work-experience che saranno avanzate, per verificarne l’ammissibilità al finanziamento.
In particolare, Il bando mira a favorire l’integrazione sociale e occupazionale dei disabili psichici attraverso esperienze di tirocinio, offrendo così la possibilità di interagire in un contesto lavorativo attivo.
Beneficiari del finanziamento possono essere le cooperative sociali, le fondazioni e le associazioni di volontariato e di promozione sociale.
Cruciale, poi, il ruolo svolto dai Centri di salute mentale, che devono garantire massima collaborazione, individuando gli aspiranti tirocinanti, valutando le loro attitudini e l’eventuale collocazione nell’impresa ritenuta più idonea.

Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa dagli assessori provinciali, che hanno sottolineato lo spirito di collaborazione che ha ispirato la riunione, rimarcando inoltre l’importanza di sfruttare al meglio queste opportunità, che - se da un lato riguardano principalmente l’inserimento sociale e lavorativo di soggetti particolarmente svantaggiati - possono anche rappresentare una preziosa occasione di finanziamento per le imprese interessate.
edg

Scarica QUI il bando per la concessione di aiuti alle imprese che assumono lavoratori svantagiati o disabili
Scarica QUI il bando per la realizzazione di work-experience per disabili

mercoledì 20 gennaio 2010

Impiantistica sportiva, iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo bocciodromo di Pizzo

Al via l’intervento per la realizzazione nella villa comunale di Pizzo del nuovo bocciodromo che sarà costruito su iniziativa della Provincia, per un importo di circa 200mila euro.
A darne notizia è l’assessore provinciale all’Impiantistica sportiva, Gianluca Callipo, che ha annunciato l’avvenuta consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria, che entro 240 giorni dovrà completare la costruzione della nuova struttura.

L’obiettivo della Provincia è dotare Pizzo di un impianto professionale conforme agli standard richiesti per ospitare competizioni nazionali ed internazionali. Un intervento molto atteso dagli appassionati, a cominciare dalla Società bocciofila Pizzo, che nel settembre scorso ha raggiunto il traguardo più ambito, aggiudicandosi le finali del campionato italiano.

La struttura ingloberà le quattro piste già presenti nella villa comunale, ma utilizzate al momento soltanto per le gare outdoor. La realizzazione della copertura dell’area di gioco, degli spogliatoi, degli spazi destinati al pubblico e delle aree esterne attrezzate, consentirà al nuovo bocciodromo di ospitare anche gare indoor, rispondendo agli standard richiesti dai regolamenti ufficiali.

«Questa disciplina conta molti appassionati nella provincia vibonese e, in particolare, nella città napitina, che può vantare anche giocatori professionisti di primo livello - ha affermato Callipo -. Da qui l’impegno della Provincia, che ha deciso di finanziare e realizzare questa nuova infrastruttura, che andrà ad arricchire la dotazione complessiva dell’impiantistica sportiva».
edg