giovedì 4 giugno 2009

Consiglio provinciale del 3 giugno 2009: approvato il rendiconto 2008

Il Consiglio provinciale ha approvato ieri pomeriggio il rendiconto di gestione per l’anno 2008, che fa segnare una decisa inversione di tendenza rispetto ai tre anni precedenti, soprattutto con riferimento alla razionalizzazione delle spese. A dimostrarlo c’è l’avanzo di bilancio, pari a circa 400mila euro, di cui 300mila immediatamente destinabili a nuovi investimenti. In apertura dei lavori, il consigliere Francesco Pititto (Pdl), presidente della Commissione di garanzia e controllo, ha stigmatizzato quello che ha definito «un perdurante atteggiamento ostruzionistico da parte dei dirigenti provinciali, con particolare riferimento al settore Lavori pubblici». Nello specifico, Pititto ha sostenuto che, nonostante le reiterate istanze, gli uffici provinciali continuano a non fornire alla Commissione i documenti richiesti ed ha sollecitato, dunque, provvedimenti disciplinari nei confronti dei dirigenti inadempienti.
Sulla questione ha replicato poco dopo il presidente della giunta, Francesco De Nisi, rimproverando a Pititto e alla minoranza, «la strumentalità di questa posizione».
«Tutti gli atti pubblici, cioè delibere di giunta, delibere consiliari e determine dirigenziali, vengono puntualmente notificati alle Commissioni, che hanno pieno accesso agli atti provinciali - ha ricordato De Nisi -. Ma a quanto pare ciò non basta, perché la minoranza vorrebbe delle vere e proprie relazioni sull’andamento dei lavori pubblici, che niente hanno a che fare con atti ufficiali prodotti dall’ente. È comprensibile, quindi, che i dirigenti non riescano a soddisfare queste richieste, perché impegnati nel proprio lavoro. Denunciare scarsa trasparenza è dunque pretestuoso, perché si vuole avvalorare la tesi che ci sia qualcosa da nascondere. Non è così. Gli atti sono a disposizione dei consiglieri e da questi si può desumere tutto: espletamento delle gare, avvio degli interventi, conclusione dei lavori. Cosa ben diversa, invece, è chiedere una relazione perché forse non si è in grado di leggere le carte ufficiali».
Si è quindi passati all’ordine del giorno, con la relazione sul rendiconto 2008 dell’assessore al Bilancio Vincenzo Morelli (nella foto durante il suo intervento), che ha evidenziato i due capitoli principali del documento: l’equilibrio delle spese correnti (pari a 37 milioni di euro) e l’equilibrio degli investimenti (circa 9 milioni di euro). In particolare, Morelli ha sottolineato che il rendiconto 2008 mette in luce un avanzo di bilancio di circa 400mila euro. Risultato reso possibile grazie alla razionalizzazione delle spese attuata dalla giunta De Nisi in risposta alla contrazione dei trasferimenti regionali e statali. «Il rendiconto 2008 segna una vera e propria inversione di tendenza rispetto agli anni 2005, 2006 e 2007 - ha affermato Morelli -, testimoniando una gestione virtuosa che ha consentito addirittura un avanzo di bilancio».
Risultato, però, che ha sollevato le perplessità del consigliere Barbara Citton (Sinistra – l’Arcobaleno), che ha ricordato come gli avanzi di bilancio indichino spesso un’incapacità di spesa da parte degli Enti pubblici. Obiezione alla quale Morelli ha risposto ricordando che soltanto quando l’avanzo supera la quota del 5 per cento dell’intero bilancio può considerarsi espressione di scarsa capacità di spesa. In questo caso, invece, complessivamente le risorse risparmiate corrispondo a circa l’1 per cento dell’intera manovra economica e quindi rappresentano un’opportunità e non certo un campanello d’allarme. È seguito l’intervento del consigliere Nicola Crupi (Pdl), che ha affrontato numerose questioni. In particolare, il rappresentante dell’opposizione, dopo aver dato manforte alla protesta del consigliere Pititto, ha stigmatizzato il fatto che la presentazione del rendiconto 2008 non sia stata accompagnata dalle relazioni dei singoli assessori.
«Avrei preferito potermi confrontare anche con l’assessore ai Lavori pubblici (ieri assente, ndr) - ha affermato Crupi - per sapere che fine abbia fatto il completamento della Tangenziale Est o perché l’ex ostello Aci non sia ancora nella disponibilità del Conservatorio Torrefranca o, ancora, perché la nuova sede del Consiglio provinciale non sia stata inaugurata. Sono tutte problematiche intimamente legate al bilancio e quindi anche al rendiconto».
Crupi ha poi criticato aspramente l’organizzazione amministrativa dell’Ente, che ha definito caotica e scarsamente efficace. Infine, ha stigmatizzato il recente bando per l’assunzione a tempo determinato di 30 laureati, sostenendo che l’atto di giunta ha sconfessato le promesse fatte all’opposizione, che a suo tempo votò con la maggioranza la delibera consiliare che dava il via libera all’operazione.
Questioni alle quali ha replicato direttamente il presidente De Nisi, che ha difeso con decisione l’attività amministrativa posta in essere dall’Ente e l’organizzazione interna, rimarcando l’atteggiamento strumentale dell’opposizione. In particolare, per quanto riguarda l’ex ostello Aci, De Nisi ha ricordato che il ritardo nella consegna è stato determinato da esplicite richieste del Conservatorio per nuovi interventi funzionali all’attività didattica, ma l’immobile è pronto, tanto che sono già stati avviati contatti con il ministro della Pubblica istruzione per vagliare la possibilità che presenzi all’inaugurazione.
Circa la Tangenziale Est, invece, ha reso noto che è stato predisposto il progetto di messa in sicurezza del costone, trasmesso al commissario per l’emergenza alluvione affinché valuti la possibilità di finanziarlo con le risorse residue.
Con riferimento alla nuova sede del Consiglio provinciale, De Nisi ha confermato la conclusione dei lavori, imputando la mancata inaugurazione alla perdurante attesa delle certificazioni di idoneità, già richieste dall’Ente ma non ancora pervenute.
«Spesso i problemi denunciati dall’opposizione si riducono alla mancanza di risorse a cui l’Ente deve fare fronte dopo il drastico taglio dei trasferimenti statali - ha affermato De Nisi -. Emblematica, in questo senso, è la battaglia che sta conducendo in Sicilia il governatore Lombardo, combattuta non tanto per il venire meno degli equilibri politici nella maggioranza, quanto piuttosto per denunciare con forza l’abbandono del Sud da parte del governo».
In merito al concorso per l’assunzione di 30 laureati, poi, De Nisi ha replicato con fermezza alle accuse dell’opposizione, sostenendo che «se la giunta avesse voluto favorire dinamiche clientelari non sarebbe certo ricorsa ad un avviso pubblico, ma avrebbe attinto da una lista di lavoratori idonei, così come avviene ovunque, anche in amministrazioni guidate dal centrodestra».
«Non potete condannarci per qualcosa che non abbiamo commesso - ha ribadito De Nisi -. Giudicare l’operato di un Ente pubblico è assolutamente legittimo, ma lo si faccia dopo che questo ha agito, senza imbastire un processo alle intenzioni».

Al termine della discussione, il rendiconto 2008 è stato approvato con 12 voti a favore e 2 contrari (Crupi e Macrì, mentre Citton e Pititto avevano già lasciato la seduta da tempo per motivi personali).
Unanimità, invece, per la variazione del programma triennale delle opere pubbliche (5° punto all’ordine del giorno), che ha consentito l’inserimento dei lavori di restauro della chiesa sconsacrata dello Spirito Santo, che nelle intenzioni della Provincia dovrebbe essere trasformata nell’auditorium del Conservatorio Torrefranca.
Con 12 voti a favore e un’astensione è passato anche il Regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni, adottato dalla giunta per consentire all’Ente di fruire di eventuali contributi privati di questo tipo. Stesso esito della votazione consiliare si è registrato subito dopo per una variazione di carattere tecnico al bilancio annuale e pluriennale di previsione (9° punto all’ordine del giorno).
Sempre 12 voti a favore e un’astensione ha fatto registrare, infine, l’approvazione delle osservazioni prodotte dall’assessore al Bilancio nel corso di una recente audizione presso la Corte dei Conti, durante la quale Morelli ha risposto ai rilievi dei magistrati contabili. In particolare, la Corte dei Conti ha chiesto delucidazioni sulla tardiva approvazione del rendiconto di gestione 2007, giustificata però dalla circostanza che la giunta De Nisi si è insediata soltanto nel maggio 2008. Eccezioni sono state mosse dai magistrati anche in relazione ai rendiconti di gestione per gli anni 2005, 2006 e 2007, che evidenziano un disavanzo di bilancio. Rilievi ai quali Morelli ha opposto la razionalizzazione delle spese posta in essere dal nuovo esecutivo, come dimostra anche il rendiconto 2008 approvato nel corso della seduta. Rimandata, invece, la discussione su tre diversi regolamenti: disciplina degli impianti pubblicitari sulle strade provinciali; disciplina per lo svolgimento degli esami di idoneità di direttore tecnico di agenzie di viaggio e direttore d’albergo; disciplina per lo svolgimento degli esami di abilitazione per guida, accompagnatore e animatore turistico. Il rinvio si è reso necessario per consentire alle Commissioni competenti di approfondire le diverse problematiche prima del voto finale dell’Assemblea consiliare.
edg

mercoledì 3 giugno 2009

Raccolta differenziata, 32 Comuni vibonesi affidano il servizio ad una società cooperativa bolognese che assorbirà 18 lavoratori della Proserpina

«Ogni provincia calabrese deve gestire autonomamente il ciclo dei rifiuti, a cominciare dalla raccolta differenziata. Tutti coloro che hanno cercato di far fallire questo obiettivo, che consideriamo prioritario, resteranno molto delusi». Così l’assessore regionale all’Ambiente, Silvio Greco, ha stigmatizzato l’ostruzionismo riscontrato intorno alle politiche di gestione dei rifiuti promosse dalla Regione Calabria, nel corso della conferenza stampa convocata oggi con il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi. Motivo dell’incontro con i giornalisti (nella foto un momento della conferenza stampa), la presentazione degli esiti della vertenza che coinvolge 18 lavoratori della Proserpina, la società in liquidazione che gestiva la raccolta differenziata nel Vibonese. Rassicurati i lavoratori, che saranno riassorbiti dal Consorzio nazionale servizi (Cns, società cooperativa bolognese), a cui è stato affidato il servizio, l’incontro con la stampa ha permesso di focalizzare la problematica della gestione dei rifiuti anche nella sua dimensione regionale. In questo senso, Greco ha rimarcato con forza la necessità di responsabilizzare gli Enti locali su una materia che non ammette più ritardi e approcci confusi. «Da quando mi occupo di questa problematica, cioè da circa un anno – ha affermato l’assessore regionale – mi sono reso conto che molti amministratori se ne infischiano del bene comune e remano contro per interessi politici di parte che mirano a far fallire l’azione della Regione in questo settore. Ebbene, resteranno molto delusi. Lunedì prossimo sarà già pronto il nuovo bando regionale per la raccolta differenziata, con la creazione di 60 isole ecologiche, per un finanziamento complessivo di 24 milioni di euro». Greco, inoltre, ha spiegato che il nuovo bando regionale avrà come architrave il ruolo delle associazioni di Comuni e delle Amministrazioni provinciali. «Il bando precedente ha prodotto scarsissimi risultati - ha aggiunto - basti pensare che la raccolta differenziata in Calabria è ferma al 5 per cento, sebbene in giro ci siano stime più ottimistiche ma, a mio parere, inattendibili. Molti Comuni non hanno speso i fondi a disposizione e quando è avvenuto hanno poi presentato come pezze d’appoggio fatture relative a servizi che niente hanno a che fare con la raccolta differenziata. Questo non è più ammissibile e sono pronto a denunciare alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica quelle Amministrazioni locali che destinano ad altro le risorse riservate a questo servizio». Alla necessità non più eludibile per gli Enti locali di consorziarsi ha fatto riferimento anche il presidente De Nisi, sottolineando che i servizi vanno promossi in forma associata. «Non si possono pretendere comportamenti virtuosi dai cittadini se non si forniscono gli strumenti adeguati o se la raccolta differenziata procede a singhiozzo tra continue interruzioni - ha sostenuto De Nisi -. Con la soluzione positiva della vertenza Proserpina, alla quale lavoriamo da molti mesi, vogliamo dare un segnale di speranza che va al di là del risultato occupazionale, una sorta di nuovo inizio che conduca ad una gestione duratura ed efficiente della raccolta differenziata su tutto il territorio provinciale». Infine, è toccato a Raffaele Lo Iacono - sindaco di Serra San Bruno, Comune capofila delle 32 Amministrazioni che hanno sottoscritto il nuovo contratto con il Cns - illustrare nel dettaglio gli esiti della vertenza e prospettare lo svolgimento del servizio. «Abbiamo fatto un lavoro immane per riunire 32 Comuni - ha affermato Lo Iacono -. C’è da chiedersi perché gli altri non abbiano aderito, nonostante ci sia l’impegno della Regione a sostenere i costi». Il primo cittadino di Serra ha spiegato che, in base al contratto sottoscritto, il Cns si occuperà soltanto del trasporto dei rifiuti, differenziati dai cittadini e raccolti con il metodo del “porta a porta” dai Comuni stessi, che provvederanno a depositarli in appositi cassoni mobili che poi verranno periodicamente svuotati. Inoltre, nelle more della procedura in atto e al fine di consentire il riassorbimento dei 18 dipendenti, il cui contratto scadrà il 30 giugno, è necessario che i Comuni proroghino di altri 3 mesi il servizio di raccolta differenziata affidato a questi lavoratori, affinché il loro passaggio nel Cns avvenga “di diritto”, così come prevede la legge in materia di società che svolgono servizi pubblici. «Una proroga che non peserà sulle casse comunali - ha assicurato Lo Iacono - perché, in base agli accordi, la Regione sosterrà economicamente l’operazione, ma formalmente l’impegno di spesa deve comunque essere assunto dalle singole Amministrazioni». Da sottolineare, inoltre, che l’affidamento del servizio al Cns da parte dei 32 Comuni aderenti alla convenzione per la gestione della raccolta differenziata (Serra San Bruno, Briatico, Cessaniti, Drapia, Filadelfia, Francavilla, Joppolo, Pizzo, Polia, Spilinga, Zambrone, Zungri, Filandari, Ionadi, Limbadi, Maierato, Mileto, Nicotera, San Calogero, San Costantino, Sant’Onofrio, Acquaro, Arena, Brognaturo, Capistrano, Dasà, Dinami, Gerocarne, Monterosso, San Nicola da Crissa e Sorianello) è stato effettuato tramite trattativa privata dopo che tutte le procedure pubbliche poste in essere, a cominciare dal bando di gara del 9 aprile scorso, si sono rivelate infruttuose per mancanza di offerte.
edg

“Giovani in viaggio”, domani il convegno dell’associazione Unical Tourism

“Giovani in viaggio”, è questo il tema del convegno promosso dall’associazione Unical Tourism, a cui aderiscono molti studenti che frequentano il corso di laurea in Scienze turistiche dell’Università della Calabria.
Al seminario - che si terrà domani, giovedì 4 giugno (ore 10.30), nei locali dell’Hotel Marinella di Pizzo - parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Provincia Francesco De Nisi, l’assessore provinciale al Turismo Gianluca Callipo, l’assessore provinciale alle Politiche giovanili Michelangelo Mirabello, il sindaco di Pizzo Ferdinando Nicotra, il presidente della sezione locale di Assotur Maurizio Fiumara, il presidente dell’Associazione dei commercianti di Pizzo Maria Sabato e il consigliere regionale Bruno Censore. A moderare i lavori sarà Domenico Pantano.
edg

martedì 2 giugno 2009

Avviso di conferenza stampa su vertenza Proserpina

Domani, mercoledì 3 giugno, alle ore 12.00, nella sala giunta dell’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, il presidente Francesco De Nisi e l’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco incontreranno i giornalisti per illustrare gli esiti della vertenza Proserpina, società che gestiva in ambito provinciale la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
edg

lunedì 1 giugno 2009

Convocazione del Consiglio provinciale

Il Consiglio provinciale di Vibo Valentia, presieduto da Giuseppe Barilaro (nella foto), si riunirà in sessione ordinaria mercoledì 3 giugno 2009 (Piscopio, Casa della Cultura, ore 16.30), per discutere e deliberare su dieci punti all’ordine del giorno. Tra questi, l’approvazione del rendiconto 2008; il regolamento per la disciplina dell’impiantistica pubblicitaria; la variazione al Piano triennale delle opere pubbliche per l’inserimento del restauro della chiesa dello Spirito Santo; il regolamento per lo svolgimento degli esami di idoneità per l'esercizio della professione di direttore tecnico di agenzie di viaggio e direttore d’albergo, nonché per gli esami di abilitazione alla professione di guida, accompagnatore e animatore turistico. Inoltre, saranno sottoposte all’esame dell'Assemblea anche le recenti pronunce di controllo della Corte dei Conti.
edg

venerdì 29 maggio 2009

Trenta studenti americani in visita alla Provincia

Mercoledì 3 giugno, alle ore 10.30, nella sala giunta dell’Amministrazione provinciale, il presidente Francesco De Nisi e l’assessore alla Cultura Michelangelo Mirabello accoglieranno 30 studenti statunitensi che hanno trascorso nel Vibonese un lungo periodo di vacanza-studio, nell’ambito di un’iniziativa di scambio culturale con gli Stati Uniti.
L’incontro con gli amministratori, che illustreranno agli ospiti l’attività e le competenze specifiche dell’Ente, rientra nel programma della vacanza-studio e chiude il soggiorno calabrese degli studenti.
edg

Il Giro delle Calabrie fa tappa nel vibonese: appuntamento a Pizzo con 50 auto d’epoca che partecipano alla riedizione della prestigiosa gara sportiva


Cinquanta auto storiche, tutte risalenti agli Anni ‘50, attraverseranno la provincia vibonese nel corso della riedizione del Gigantesco Otto, gara automobilistica tra le più importanti di quel periodo, che si svolgeva sulle strade della Calabria, per un totale di 770 chilometri .
Un vero e proprio evento sportivo e culturale promosso dall’Automobile club di Catanzaro, che a cinquant’anni dall’ultima edizione della gara ha deciso di organizzare un nuovo “Giro delle Calabrie - Gigantesco Otto” (chiamato così per l’ideale “8” disegnato dal percorso scelto). La corsa di auto storiche farà tappa anche nel Vibonese, dove il corteo di vetture è atteso per domenica 31 maggio, con partenza della carovana da Pizzo alle ore 9.00.
A fare gli onori di casa sarà l’assessore provinciale al Sport, Gianluca Callipo, che, in collaborazione con la Proloco di Pizzo, sta organizzando il benvenuto alla corsa. In particolare, vetture e piloti confluiranno in Piazza della Repubblica, dove si terrà una breve cerimonia, con la consegna da parte della Provincia di una targa ricordo per celebrare la manifestazione. Un’occasione da non perdere per chi ama le auto d’epoca e vuole rivivere le suggestioni che questa prestigiosa competizione sportiva è capace di esprimere.

edg

giovedì 28 maggio 2009

La Provincia chiama a raccolta i Comuni per avviare la mappatura dei siti inquinati da bonificare

La Provincia avvia la redazione del piano degli interventi di bonifica e chiama a raccolta i Comuni vibonesi affinché segnalino tutte le discariche dismesse e quelle abusive presenti sul proprio territorio.
A questo scopo, il presidente Francesco De Nisi, coadiuvato dal dirigente del settore Ambiente e difesa del suolo Gianfranco Comito, ha incontrato oggi i rappresentanti delle Amministrazioni comunali, convocati nella sede dell’Ente per discutere della questione. Nello specifico, hanno partecipato gli amministratori di Briatico, Capistrano, Cessaniti, Drapia, Filadelfia, Francavilla Angitola, Joppolo, Limbadi, Nicotera, Nardodipace, Pizzo, San Calogero, San Nicola da Crissa, Sant’Onofrio, Tropea, Zambrone e Zungri.
In apertura dei lavori, De Nisi ha riferito del recente incontro con l’assessore regionale all’Ambiente, Silvio Greco, con il quale è stato concordato di procedere con la mappatura dei siti inquinati, coinvolgendo direttamente i Comuni ed evidenziando le situazioni più critiche che vanno affrontate prioritariamente per evitare ulteriori danni. Un vero e proprio censimento, dunque, con particolare attenzione alle aree di maggior pregio ambientale e turistico, come il parco delle Serre e la fascia costiera.
Come accennato, la ricognizione iniziale verrà effettuata attraverso la collaborazione dei Comuni, ai quali verrà trasmesso entro domani un questionario tecnico con cui indicare i siti da bonificare. «È opportuno prestare la massima attenzione alla corretta e puntuale indicazione delle discariche pubbliche dismesse o abusive presenti nei vari territori comunali - ha affermato De Nisi -, al fine di consentire l’individuazione di tutte le aree a rischio e, di conseguenza, una maggiore capacità di intervento in fase di bonifica». Nel corso della riunione - alla quale ha partecipato anche Gianni Pensabene, capo gabinetto dell’assessorato regionale - sono già state focalizzate alcune criticità di particolare rilevanza, evidenziate dagli amministratori intervenuti. In particolare, Olmo Marino, vice sindaco di Pizzo, ha sottolineato l’urgenza di intervenire alla foce del fiume Angitola, dove è presente una vecchia discarica da tempo in disuso. Pasquale Landro, sindaco di Zambrone, ha segnalato la presenza di una discarica abusiva che rappresenta un grave rischio per le sorgenti idriche della zona; una situazione stigmatizzata pure dal sindaco di Cessaniti, Bruno Mobrici, che ha chiesto interventi urgenti anche per la bonifica della discarica di Badia Falcone.
Dal canto suo, Antonio Euticchio, sindaco di Tropea, ha sollecitato la bonifica del sito dove sorge il vecchio depuratore oggi non più in funzione. Di scarichi a cielo aperto nel proprio territorio comunale ha parlato, invece, il sindaco di Drapia, Aurelio Rombolà, chiedendo che si intervenga per convogliare questi liquami nel nuovo depuratore Argani, da poche settimane in funzione. Anche a Zungri, infine, sono state segnalate due discariche autorizzate ma oggi dismesse su cui intervenire. Al termine della discussione, De Nisi ha ribadito l’importanza delle schede che saranno consegnate ai Comuni per l’indicazione dei siti inquinati e si è detto fiducioso sulla possibilità di trasmettere alla Regione entro la metà di giugno il Piano provinciale degli interventi di bonifica, che verrà redatto sulla base delle segnalazioni così raccolte. Una volta acquisito il piano, poi, la Regione provvederà all’individuazione delle risorse che saranno attinte dalle misure in materia ambientale previste dal Por 2007/2013.
edg

Viabilità, avviata la pulizia della 522: quest’anno un intervento più radicale con l’estirpazione delle piante che invadono la carreggiata

È stata avviata oggi la pulizia dell’ex strada statale 522, che da Pizzo conduce fino a Tropea. L’importante arteria, che collega le principali località turistiche della costa, sarà sottoposta ad un intervento radicale che prevede l’estirpazione della vegetazione che puntualmente, in questa stagione, pregiudica la visibilità e finisce per intasare i canali di scolo per il drenaggio del fondo stradale.
«Quest’anno - ha spiegato l’assessore alla Viabilità, Giuseppe Barbuto - abbiamo deciso di operare in modo più incisivo, non limitandoci al taglio dell’erba che invade la carreggiata, ma procedendo all’estirpazione dei canneti e di tutta la vegetazione che inevitabilmente attecchisce ai bordi della strada. In questo modo contiamo di rendere più duratura l’opera di pulizia, limitando notevolmente la crescita di nuove piante».
Soddisfazione per l’avvio dell’intervento stata espressa dall’assessore al Turismo Gianluca Callipo, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sul tratto iniziale dell’ex 522, in prossimità di Pizzo, dove è stata cominciata l’opera di decespugliamento e pulizia.
«Per molti turisti che scelgono il Vibonese come meta delle proprie vacanze, la 522 rappresenta il biglietto da visita di questo territorio - ha affermato Callipo -. Tenerla pulita ed efficiente è dunque fondamentale, soprattutto nell’imminenza della stagione estiva. Ecco perché ho voluto anch’io seguire personalmente l’avvio dell’intervento e confrontarmi con i tecnici che effettueranno i lavori».
edg

La soddisfazione dell’assessore Callipo per la perfomance di Nicotera che si attesta tra le dieci località turistiche italiane più adatte ai bambini

«Notizie come queste rappresentano un’iniezione di fiducia per amministratori pubblici e operatori turistici, ma anche per tutti i vibonesi che spesso auspicano un riscontro positivo da parte dei media nazionali alle vicende che riguardano la nostra terra».
Soddisfazione per la performance di Nicotera, che si è attestata al nono posto tra le località balneari italiane più adatte ai bambini per salubrità dell’ambiente e contesto naturalistico, è stata espressa dall’assessore provinciale al Turismo Gianluca Callipo.
«La classifica stilata da un mensile di pediatria edita dal gruppo Rcs Corriere della Sera - ha affermato Callipo -, rende merito alla bellezza e alla fruibilità della grande spiaggia di Nicotera, che si posiziona tra Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, e Jesolo, in provincia di Venezia. Due pezzi da novanta del turismo italiano che ora si contendono con la località vibonese i gradini più vicini nella top ten dei luoghi di vacanza maggiormente adatti ai bambini. Un risultato rimarcato nell’edizione online del Corriere, che ha trovato ampia eco sulla stampa locale, generando in molti un sincero moto di orgoglio, soprattutto se si considera che raramente ciò che c’è di positivo in Calabria arriva alla ribalta delle cronache nazionali. Grande merito, dunque, va all’Amministrazione comunale di Nicotera, senza dimenticare gli sforzi fatti da Provincia e Regione per contribuire alla pulizia degli arenili colpiti dalle mareggiate invernali».
edg