venerdì 19 ottobre 2012

Provincia e Comune insieme per chiedere l'istituzione a favore del Vibonese dell'area di crisi e facilitare l'adozione di interventi per il rilancio economico

Istituzione dell’area di crisi complessa. È quanto chiedono alla Giunta regionale i Consigli provinciale e comunale, che si sono riuniti in seduta congiunta e aperta per approvare la relativa delibera.
L’iniziativa, scaturita dall’invito del Prefetto di Vibo Valentia, Michele Di Bari, che recentemente aveva sollecitato le due assemblee consiliari affinché adottassero un documento comune sulla questione, si è concretizzata questo pomeriggio, nella sala consiliare della Provincia, che per l’occasione ha ospitato i consiglieri di entrambi gli Enti.
Alla riunione hanno partecipato anche il senatore Francesco Bevilacqua e l’ex senatore Antonino Murmura, oltre ad alcuni sindaci e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Assenti, invece, i consiglieri regionali vibonesi. Una partecipazione tutto sommato tiepida, stigmatizzata in apertura dei lavori dal presidente del Consiglio provinciale, Giuseppe Barilaro, che ha condotto la seduta.
Nel documento approvato all’unanimità al termine dei vari interventi, i due consessi danno mandato al presidente della Giunta regionale affinché si adoperi per chiedere (la decisione finale spetta infatti al Governo)  «l’istituzione di area di crisi complessa con riferimento al territorio vibonese, così come prevista dal Decreto sviluppo (Legge di conversione n.134 del 7 agosto 2012)»,  fattispecie che, è specificato nella norma, si concretizza di fronte alla crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull'indotto.

venerdì 12 ottobre 2012

Il presidente De Nisi non si dimette e replica agli attacchi politici: «Chi vuole far cadere la Provincia sono gli stessi che hanno minato le finanze dell'Ente»

Il presidente Francesco De Nisi non si dimette, almeno per ora. Per ribadirlo convoca una conferenza stampa in un luogo che simboleggia l’azione positiva della sua amministrazione, cioè il nuovo auditorium provinciale (terminato da pochi giorni e ancora da inaugurare), frutto di un progetto di restauro e riconversione della chiesa cinquecentesca dello Spirito Santo, promosso dalla Provincia (clicca qui per saperne di più).
Incontrando i giornalisti, sgombra subito il campo dagli equivoci: «Non ho rassegnato le dimissioni e non ho intenzione di farlo. Se il mio partito dovesse prospettarmi la candidatura in vista delle prossime elezioni politiche, potrei anche valutare di lasciare, ma per questo c’è tempo fino al 29 ottobre prossimo. In ogni caso, le dimissioni non sono una priorità, perché la mia preoccupazione principale è ora l’approvazione del bilancio, soprattutto al fine di tutelare centinaia di famiglie, quelle dei dipendenti dell’Ente».
Lo scioglimento del Consiglio provinciale - è il ragionamento di De Nisi - potrebbe preludere a centinaia di esuberi con la conseguente messa in mobilità di altrettanti lavoratori.

martedì 9 ottobre 2012

Impiantistica sportiva, al via i lavori di riqualificazione e adeguamento infrastrutturale del campetto polifunzionale di Sant'Onofrio

Affidati i lavori per la riqualificazione e l’ammodernamento del campetto polifunzionale di Sant’Onofrio, per un importo complessivo di circa 90mila euro.
L’intervento promosso dalla Provincia di Vibo Valentia riguarda, in particolare, la realizzazione degli spogliatoi, della recinzione che delimita l’impianto e la sostituzione del terreno di gioco, destinato ad ospitare prevalentemente incontri di tennis e calcio a cinque. La durata dei lavori è stata fissata in tre mesi.
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere provinciale Salvatore Di Sì, che a suo tempo ha caldeggiato l’intervento.
«La realizzazione del progetto - ha affermato il consigliere - consentirà di recuperare la piena funzionalità di un impianto ormai inadeguato a soddisfare la richiesta dell’utenza, permettendo di svolgere nelle migliori condizioni le due discipline sportive a cui il campetto è destinato».
edg

lunedì 8 ottobre 2012

Vertenza Italcementi, il presidente De Nisi propone la nascita di un centro di ricerca sui materiali da costruzione nell'impianto di Vibo Marina

L'impianto Italcementi di Vibo Marina
Un centro di ricerca sui materiali da costruzione, gestito in collaborazione con l’Unical e finanziato attraverso i fondi comunitari per la formazione e la ricerca scientifica.
È quanto propone il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, in merito alla riconversione dell’impianto Italcementi di Vibo Marina.
«Alla stregua di quanto già avviene al Politecnico di Milano e all’I.lab di Bergamo, dove il gruppo Pesenti ha creato due importanti realtà nel campo della ricerca - spiega De Nisi -, si potrebbe offrire una nuova opportunità alla comunità vibonese che, comunque, ha ospitato per decenni uno stabilimento di grande impatto territoriale, sia con riferimento alle dimensioni che alla tipologia industriale. Sebbene l’iniziale ipotesi di dismissione sia poi stata ridimensionata dai vertici di Italcementi, che ora sembrano intenzionati a riconvertire l’insediamento per la produzione del cemento in un centro di macinazione del clinker, numerose incognite gravano ancora sul futuro di questo impianto. Implementare l'attività industriale con la nascita di un centro di ricerca sui materiali, dunque, potrebbe offrire maggiori garanzie occupazionali alle maestranze coinvolte nella vertenza e, allo stesso tempo, dare al territorio nel suo complesso una importante chance di crescita e sviluppo».

venerdì 14 settembre 2012

Ammanco nelle casse della Provincia di Vibo Valentia. Il presidente De Nisi istituisce una Commissione consiliare d’indagine

«Un gesto deprecabile e di una gravità inaudita che lede l’immagine della Provincia. Un fatto che danneggia e denigra l’intero territorio vibonese». Questo l’incipit dell’intervento - relativo all’ammanco di circa 1,4 milioni di euro, riscontrato nell’ufficio Affari Finanziari dell’ente - che il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, ha pronunciato davanti al Consiglio provinciale.
Un ammanco milionario - prontamente denunciato alle autorità competenti dallo stesso presidente De Nisi - che sembrerebbe coinvolgere una sola dipendente e alcuni suoi familiari. Per fare «estrema chiarezza» su quanto accaduto, De Nisi ha proposto l’istituzione di una Commissione consiliare d’indagine «al fine di valutare eventuali carenze di natura amministrativa e burocratica».
La proposta di una Commissione d’indagine è stata accolta favorevolmente dall’assise provinciale che ha provveduto, (viste le competenze demandategli dall’art. 24 dello Statuto provinciale), ad istituirla con voto unanime di maggioranza e opposizione.
A far parte della Commissione d’indagine sono stati chiamati il presidente del Consiglio provinciale Giuseppe Barilaro (che è stato nominato coordinatore) e i consiglieri Barbara Citton, Francesco Pititto, Bruno Rosi e Stefano Soriano.

lunedì 27 agosto 2012

Riordino delle Province, De Nisi invita a convocare subito il Consiglio delle autonomie locali affidandone la presidenza ai territori di Crotone o Vibo Valentia

Il riordino delle Province (Il Messaggero.it)
«Insediare subito il Consiglio delle autonomie locali e affidarne la presidenza alla Provincia di Crotone o a quella di Vibo Valentia».
È quanto chiede il presidente dell’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, che invita il presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, a dare piena attuazione alla legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2007, che disciplina, appunto, l’istituzione del Cal, il quale, però, non è mai stato convocato.
«Se fino a oggi è stato possibile eludere l’effettiva operatività di questo organismo, ora non è più possibile tergiversare - spiega De Nisi -. Il Consiglio delle autonomie locali, infatti, è chiamato dalla legge a formulare una proposta di riordino territoriale, in vista dell’abolizione delle Province che non rispettino i parametri numerici e di estensione previsti dal decreto sulla spending review. Qualora dalla Regione non dovesse arrivare nessuna proposta entro la prima metà di ottobre, proprio a causa della mancata convocazione del Cal, sarà il Governo stesso a ridisegnare l’organizzazione territoriale calabrese».
Un’ipotesi che secondo De Nisi va scongiurata attivando subito le procedure per rendere pienamente operativo questo importante organismo consultivo.

venerdì 27 luglio 2012

Tangenziale est, avviato l’intervento per la messa in sicurezza del costone e del tracciato stradale

Avviata la messa in sicurezza del costone lungo il quale si dipana il tracciato della Tangenziale est di Vibo Valentia (nella foto, un recente smottamento)
A comunicarlo è il presidente della Provincia, Francesco De Nisi, che dà notizia della consegna ufficiale dei lavori alla società consortile aggiudicataria, che ora dovrà realizzare l’intervento, per un importo di circa 2 milioni di euro, sulla base del progetto di consolidamento elaborato dagli uffici tecnici provinciali, che prevede, in particolare, l’istallazione nel terreno di speciali pali di fondazione lunghi 12 metri, ricavati con getti ad alta pressione di calcestruzzo; questi, una volta realizzati, sosterranno un muro di contenimento che si svilupperà lungo il terrapieno. Inoltre, è prevista la stabilizzazione e la protezione delle scarpate contro l’erosione della pioggia attraverso l’istallazione di particolari reti in polipropilene, nonché il rivestimento delle porzioni di roccia affioranti con gabbie metalliche.

lunedì 16 luglio 2012

Abolizione dei confini vibonesi, i Consigli provinciale e comunale in seduta congiunta protestano e sollecitano l'opposizione della Regione

Questa mattina nella sala consiliare della Provincia di Vibo Valentia si è tenuta l’annunciata seduta congiunta del Consiglio provinciale e comunale.
All’odg la soppressione della Provincia decisa dal decreto del Governo Monti.
L'assemblea, presieduta da Giuseppe Barilaro (Provincia) e Giuseppe Magialavori (Comune capoluogo), alla presenza del presidente Francesco De Nisi e del sindaco Nicola D'Agostino, si è tenuta in una sala gremita, con la partecipazione delle massime autorità del territorio, i rappresentanti parlamentari e regionali del Vibonese, i sindaci, gli esponenti del mondo produttivo, sindacale e delle associazioni, numerosi cittadini. Ciò a dimostrazione di come si sia ben compreso quali effetti negativi avrebbe sulla popolazione la cancellazione dell’Ente e, soprattutto, dei servizi territoriali, a iniziare dai presìdi di legalità in un territorio flagellato dalla criminalità. 
Al termine della seduta, durata quasi tre ore, l’Assemblea ha approvato un articolato documento. Ecco il testo integrale:

giovedì 12 luglio 2012

Treno del mare, il presidente della Provincia di Vibo Valentia stigmatizza la decisione della Regione di escludere dal servizio la Costa degli Dei


«È sconcertante dover constatare la miopia della Regione, che per motivi apparentemente incomprensibili ha deciso escludere il Vibonese dal servizio di trasporto ferroviario destinato a incentivare il turismo balneare». 
Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, stigmatizza duramente la decisione della giunta Scopelliti di tenere fuori la Costa degli Dei (foto) dalle tratte a prezzi agevolati, frutto di un accordo con Trenitalia. 
«È la Regione stessa a certificare, nell’ultimo rapporto sul turismo in Calabria, che la provincia con il più alto grado di internazionalizzazione turistica è Vibo Valentia, che vanta le località più note e rinomate, capaci di esercitare una grande capacità attrattiva che si riverbera positivamente su tutto il comparto calabrese. Eppure, quasi smentendo se stessa, la Regione tiene fuori il Vibonese da questa iniziativa, danneggiando il turismo calabrese nel suo complesso per favorire, probabilmente, territori in competizione con il nostro. Non si spiega altrimenti una decisione che appare ingiustificabile, priva di buonsenso e autolesionista. Scopelliti dimentica troppo spesso che da molto tempo ormai è non più sindaco di Reggio Calabria, ma presidente della Regione, è come tale dovrebbe tutelare l’intero territorio calabrese, operando nell’interesse di tutti i cittadini e non soltanto di quelli che condividono la sua estrazione politica o la sua identità territoriale. Ma a quanto pare - conclude De Nisi - il Vibonese non rientra assolutamente nella sua prospettiva programmatica e amministrativa, una sensazione rafforzata da continue conferme, come la progressiva diminuzione dei voli provenienti dall’estero all’aeroporto di Lamezia e la mancanza di un collegamento di trasporto pubblico tra scalo lametino e la Costa degli Dei».
edg 

lunedì 9 luglio 2012

Provincia e Comune convocano un Consiglio congiunto e aperto per opporsi alla cancellazione dei confini vibonesi e alla soppressione dell’Ente


La prospettata soppressione della Provincia di Vibo Valentia sarà l’unico punto all’ordine del giorno del Consiglio provinciale e comunale congiunto, che si riunirà in seduta straordinaria e aperta lunedì 16 luglio 2012, alle ore 10.00, nella sala consiliare dell’Amministrazione provinciale (Via Cesare Pavese).
A darne notizia è il presidente dell’Assemblea, Giuseppe Barilaro, che ha concordato l’iniziativa con il presidente della Giunta, Francesco De Nisi, il sindaco della città capoluogo Nicola D’Agostino e il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mangialavori.
«La cancellazione dei confini provinciali avrà conseguenze pesantissime per il Vibonese, non soltanto in termini di servizi al cittadino, ma anche con riferimento agli indicatori economici e occupazionali - spiega Barilaro -. È necessario, dunque, che Provincia e Comune agiscano insieme nel tentativo di opporsi a questa scelta del Governo che penalizza i territori più deboli. La riunione congiunta delle due assemblee consiliari serve proprio a focalizzare le conseguenze del provvedimento e a rendere esplicito il nostro profondo dissenso, valutando le eventuali iniziative da adottare. Mi auguro, dunque, che si registri una massiccia partecipazione dei cittadini e di tutti coloro che sono contrari alla soppressione della Provincia, a cominciare dalle deputazioni parlamentare e regionale, dalle forze sindacali, dalle associazioni di categoria e dai rappresentanti istituzionali».
edg